Siding Spring: in arrivo la cometa che sfiorera' Marte

marte cometa siding

La cometa Siding Spring è ormai a due passi da Marte. La sfera di ghiaccio e polveri si trova a soli 140mila km dalla superficie della cometa, meno di un terzo della distanza Terra-Luna. Ciò all'inizio aveva messo in allerta gli astronomi, preoccupati per un possibile schianto sul Pianeta Rosso.

Cosa che invece non avverrà. La Nasa è in fermento e sta affilando tutti gli strumenti in attesa del grande evento che avrà luogo, lo ricordiamo, il 19 ottobre prossimo. Il nucleo di Siding Spring arriverà alla distanza minima da Marte alle 2:27 EDT (8.27 ora italiana) a una velocità di 56 km al secondo. Un'opportunità senza precedenti per i ricercatori che potranno raccogliere dati sulla cometa e il suo effetto sull'atmosfera marziana.

Questo è un regalo che la scienza cosmica potrebbe continuare a darci, e diverse missioni scientifiche dell'agenzia sono pronte a riceverlo”, ha detto John Grunsfeld, astronauta e amministratore associato dello Science Mission Directorate della Nasa a Washington. “Questa particolare cometa non è mai entrata nel sistema solare interno e fornirà una nuova fonte di indizi dei primi giorni del nostro sistema solare.

Siding Spring arriva, come molte sue simili, dalla Nube di Oort, una regione sferica dello spazio che circonda il nostro sole e occupa un'area che si trova a una distanza tra 5.000 e 100.000 unità astronomiche. Si tratta di uno sciame gigante di oggetti ghiacciati, i resti della nascita del sistema solare.

Siding Spring sarà la prima cometa dalla Nube di Oort a essere studiata da vicino da veicoli spaziali, fornendo agli scienziati una preziosa occasione per conoscerne meglio la composizione, compresi i composti di acqua e carbonio, che esistevano durante la formazione del sistema solare 4,6 miliardi anni fa.

Gli strumenti che la osserveranno. Tutti gli occhi tecnologici saranno puntati su di lei. In preparazione per il flyby della cometa, la Nasa ha già posionato il suo orbiter Odissey che la osserverà dall'alto, il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), e il più recente membro della flotta marziana, Maven.

Il periodo di maggior rischio per veicoli spaziali in orbita inizierà circa 90 minuti dopo l'avvicinamento del nucleo della cometa e durerà circa 20 minuti, quando Marte attraverserà il pulviscolo del nucleo. “Il rischio non è un impatto del nucleo della cometa stessa, ma della scia di detriti provenienti da esso. Utilizzando i dati forniti da osservazioni terrestri, i risultati indicano che il pericolo non è così grande come prima ipotizzato. Marte si troverà proprio sul confine della nuvola di detriti, quindi potrebbe incontrare alcune delle particelle ma non è certo”, ha detto Rich Zurek, scienziato capo del Mars Exploration Program al Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena, in California.