Asteroidi in agguato contro la Terra? Si pensa alle armi nucleari

nasa asteroidi

L'idea potrebbe richiamare alla mente la trama di Armageddon: utilizzare il nucleare per scongiurare le possibili minacce di asteroidi in rotta di collisione con la Terra. È il progetto cui, da anni, le autorità americane si rivolgono per avvalersi delle vecchie testate, senza il bisogno di sbarazzarsene.

Armi nucleari, di fatto, al servizio della difesa planetaria contro gli asteroidi. È quanto emerge da un rapporto del Government Accountability Office. Gli scienziati, infatti, ritengono che, entro un secolo, asteroidi abbastanza grandi da distruggere il pianeta si troveranno troppo vicini a noi. È il caso di preoccuparsene per tempo.

Tuttavia, alcuni ricercatori temono anche gli asteroidi più piccoli e sostengono che le armi nucleari potrebbero essere una soluzione efficace. Non senza qualche pericolo per noi. Il rischio di vedere detriti radioattivi catapultarsi sulla Terra non è meno temibile della collisione stessa con un asteroide.

Si parla già da diverso tempo di deviare la traiettoria di queste rocce spaziali mediante "trattori gravitazionali". Il pericolo è ormai evidente ai più. Tutti ricordiamo l'episodio del 15 febbraio 2013 in cui frammenti di un meteorite provocò oltre mille feriti quando colpì un paesino della Russia.

Molti paesi ora stanno collaborando per fornire un aiuto preventivo di tali eventi. Ad esempio ATLAS, un programma che sarà pienamente operativo nel 2015 e destinato a dare l'allarme almeno un giorno prima che si verifichi l'incidente. Dal canto suo, la Fondazione B612 spera di lanciare la sua missione Sentinel quanto prima, al fine di monitorare, proprio come una vera “sentinella”, gli asteroidi che si trovano più lontano.

L'utilizzo di testate nucleari, però, potrebbe sembrare estrema. Sembrerebbe quasi che non esista altra tecnologia disponibile per salvare la Terra dagli asteroidi pericolosi. Affermare che le armi nucleari siano necessarie per difendere il pianeta potrebbe anche essere una scusa per non disfarsi degli arsenali di cui oggi si dispone.

E la Nasa? L'agenzia spaziale americana non rimane a guardare. Anzi, prevede di lanciare un veicolo spaziale robotico, ARM, la cui missione sarà quella di catturare e reindirizzare l'asteroide verso altre mete che non siano quelle del nostro pianeta. Quando? Probabilmente entro la fine di questo decennio. Ma non è tutto. Si ipotizza, infatti, la possibilità di avviare una missione umana che, a bordo della navicella spaziale Orion, potrebbe raggiungere gli asteroidi dopo il 2020.

Insomma, i progetti e le idee ci sono. E, quanto pare, anche il pericolo è in agguato.

Federica Vitale

Image Credit: Nasa.gov

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