Scoperto un pianeta di diamante grande come la Terra

Pianeta diamante

Non un pianeta fatto di diamanti, ma un unico grande diamante nel firmamento: questa la singolare scoperta degli astronomi dell'University of Wisconsin-Milwaukee (Uwm), che hanno individuato la più fredda nana bianca mai rilevata. Questo antico residuo stellare sembra così freddo che il suo carbonio si sarebbe cristallizzato, formando nello spazio un diamante delle dimensioni della Terra.

"È un oggetto davvero notevole - ha spiegato David Kaplan, coautore dello studio - Ci aspettiamo che ci sia un gran numero di vecchie nane bianche lì intorno, che sono difficili da vedere, e se non sappiamo dove guardare, sono fondamentalmente impossibili da cogliere". Questi corpi celesti, infatti, non si possono individuare direttamente, ma solo con misure indirette.

In particolare gli astronomi hanno evidenziato a circa 900 anni luce di distanza in direzione della costellazione dell'Acquario una pulsar, una stella di neutroni che gira vorticosamente, dando l'impressione che emetta luce intermittente (questa in particolare ruoterebbe su se stessa più di 30 volte al secondo).

Le osservazioni della pulsar, che ne hanno calcolato l'esatta posizione, hanno anche portato a stabilire che il corpo celeste deve essere legato ad una stella compagna, che avrebbe un'orbita sfasata di 2,45 giorni e che potrebbe essere una stella di neutroni o, più probabilmente, una nana bianca.

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Per arrivare a questa conclusione il team ha applicato la teoria della relatività generale di Einstein, che per primo ha predetto come la luce rallenti il campo gravitazionale di un oggetto massiccio. Dal ritardo del segnale dalla pulsar, il team ha quindi determinato l'orientamento dell'orbita delle due stelle nello spazio, così come le loro singole masse.

Anche se il "compagno freddo" non è visibile, gli studiosi credono fortemente che sia una nana bianca a causa della sua orbita circolare. "Se si trattasse di una stella di neutroni, allora ci aspetteremmo un'orbita ellittica" sostiene Kaplan.

La ricerca, condotta con il National Radio Astronomy Observatory (Nrao), il Green Bank Telescope (Gbt) e il Very Long Baseline Array (Vlba) mostrerebbe come il corpo celeste abbia 11 miliardi di anni.

Il prossimo passo sarà visualizzarlo davvero: potrebbe essere il più grande diamante mai esistito nel cielo.

Il lavoro è stato pubblicato su Astrophysical Journal.

Roberta De Carolis

Foto: University of Wisconsin-Milwaukee

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