ESA, satellite Venus Express: la Terra e Venere sono come sorelle

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“Tutto sembra confermare che in passato, su Venere, ci fossero grosse quantità di acqua”. È Colin Wilson, della Oxford University, a confermare quanto emerge da alcuni studi che, questa settimana, si stanno discutendo durante la Venus Conference ad Aussois, in Francia.

La scoperta, giunge dall' Agenzia Spaziale Europea, grazie al suo satellite Venus Express che orbita vicino al pianeta. La sonda sta fornendo agli studiosi nuove ed entusiasmanti evidenze del fatto che Venere e la Terra non siano poi così diversi tra loro.

Da quanto emerge, infatti, questa diversità si è sviluppata solo in tempi più recenti. La vita sul nostro pianeta si è evoluta grazie a temperature più clementi, mentre su Venere il clima è paragonabile a quello di un girone infernale. Nonostante ciò, c’è qualcosa che accomuna i due pianeti. Essi sono simili nella grandezza e nell’aspetto, per fare un esempio. Spiega Hakan Svedhem, scienziato dell'ESA, che “la composizione di Venere e della Terra non è poi così diversa, anzi”.

Oggi Venere ha pochissima acqua e se sprigionassimo il solo vapore acqueo sulla sua superficie, quel che si verrebbe a formare sarebbe un pozza d’acqua profonda soli 3 centimetri. Per capirci, facendo lo stesso esperimento sulla Terra, ‘vaporizzando’ gli oceani, si formerebbe, invece, uno strato d’acqua di perfino di 3 chilometri di profondità.

Ma gli scienziati sono convinti che miliardi di anni fa su Venere ci fosse molta più acqua. Quel che ha contribuito ad eliminarla pare siano state le radiazioni ultraviolette del Sole che, colpendo la superficie del pianeta, hanno frammentato le molecole dell’acqua nei loro atomi di idrogeno e di ossigeno. Ciò avrebbe fatto in modo che esse si sprigionassero nello spazio.

Ma questo non significa che in passato fossero presenti degli oceani. I ricercatori, con cautela, spiegano che l’acqua possa essere stata presente nei primi anni di vita del pianeta, quando ancora la superficie si presentava completamente fusa e liquefatta. Ad ogni modo, in seguito, con le frequenti collisioni delle comete, l’acqua potrebbe essersi raccolta creando pozze o piccoli laghi.

Quel che affascina è comunque la certezza che su Venere ci sia stata dell’acqua, in qualunque forma e condizione. Questo significa che il pianeta ha conosciuto, durante la sua storia, una fase che potrebbe aver reso abitabile la sua superficie o che abbia contribuito a generare forme di vita.

Federica Vitale

Fonte foto: http://www.oapd.inaf.it/

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