Cosa ci regala il cielo notturno di dicembre

cielo dicembre

E dopo aver assistito alle sorti della cometa Ison, un nuovo mese di meraviglie astronomiche ci attende. Molti di noi, nei giorni scorsi, avevano sperato di individuare quella che era stata definita la cometa del secolo. E il 28 novembre il mondo intero ha assistito al suo passaggio ravvicinato con il Sole. Quel che ne è rimasto, a quanto pare, è solo la coda che probabilmente riusciremo a vedere anche questo mese.

Cosa ci riserva, dunque, il cielo notturno dei prossimi giorni?

Quello di dicembre sarà il primo di alcuni mesi durante i quali sarà possibile osservare Giove. Il pianeta gassoso sarà facilmente individuabile nella costellazione dei Gemelli. La Grande Macchia Rossa che lo caratterizza è attualmente una pallida ombra di rosa, ma può essere facilmente vista nella cintura sud equatoriale, nonostante le caratteristiche dell'atmosfera gioviana sono cambiate in modo significativo nel corso degli ultimi anni. Giove è osservabile subito dopo il tramonto in basso sull'orizzonte e in direzione ovest-sud-ovest, dove dovrebbe essere decifrabile anche Venere, a sinistra di una sottile falce di Luna.

E come ogni mese che si rispetti, anche il mese natalizio avrà la sua pioggia di meteoriti. Ad esaudire i desideri di Natale, infatti, saranno le Geminidi. Queste giungeranno tra il 14 e il 15 dicembre dopo la mezzanotte. Purtroppo, questo non sarà un buon anno per osservarle poiché rischiareranno le notti dicembrine in concomitanza con una Luna calante nella costellazione dell'Ariete che ne ostacolerà la nostra visione. Ciò significa che si potranno osservare solo in luoghi bui e lontani dal bagliore del satellite. Un luogo di osservazione ben lontano da paesi o città sarà l'ideale.

Le meteore saranno caratterizzate da un movimento relativamente lento e derivano dai detriti rilasciati dall'asteroide 3200 Phaethon. Questa loro origine è insolita in quanto la maggior parte delle piogge di meteoriti sono provenienti dalle comete. Il radiante dal quale le meteore proverranno sarà vicino alla stella luminosa Castor, nella costellazione dei Gemelli.

geminidi

Ma le sorprese derivate dalle piogge meteoriche non finiscono qui. Nella notte tra il 22 e il 23, infatti, faranno capolino anche le Ursidi, ovvero meteore che scivoleranno verso la nostra atmosfera terrestre alla velocità di circa 10-15 all'ora. La Luna, in quei giorni, non ostacolerà la visualizzazione delle “stelle cadenti”. Ad ogni modo, queste saranno più visibili nelle ore prima dell'alba. Le Ursidi provengono dall’Orsa Minore (da qui il loro nome), in modo particolare saranno localizzabili nei pressi della stella Kochab.

Ursidi

Ma anche la Luna sarà protagonista. Basterà disporre di un piccolo telescopio per decifrare la catena montuosa lunare che segna il confine del Mare Imbrium. Verso l'estremità superiore, si dovrebbe vedere la distesa chiamata “la valle alpina”. Si tratta, infatti, di una vera e propria vallata percorsa da quello che potrebbe somigliare ad un piccolo fiume. E, nel corso delle notti dicembrine, non sarà difficile individuare il cratere Platone e quello più giovane chiamato Copernicus.

Buona caccia!

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Federica Vitale

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