Acqua sulla Luna: lo svelano i dati delle missioni Apollo

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C'è acqua sulla Luna. La storia del nostro satellite naturale potrebbe essere riscritta alla luce delle ultime scoperte effettuate. Una nuova analisi delle rocce lunari raccolte dalle missioni Apollo negli anni '70 ha dimostrato che sulla Luna ci sono tracce di acqua "nativa", sfidando le teorie che il prezioso liquido sia stato solo portato sul nostro satellite da asteroidi o comete.

Le teorie prevalenti finora sostenevano che la luna nacque quando un corpo caratterizzato da dimensioni simili a quelle del pianeta Marte si schiantò sulla Terra giovane creando enormi detriti che a loro volta diedero vita ad un nuovo corpo: la luna. Nel processo, gran parte dell'acqua sarebbe evaporata nello spazio, lasciando il nuovo satellite della Terra piuttosto arido.

Si ritiene che la formazione della luna abbia coinvolto materiali divenuti molto caldi,” ha detto Paul Warren. “Di solito si dà per scontato che po' d'acqua potrebbe essere 'sopravvissuta."

Tuttavia, i campioni restituiti dalle missioni Apollo che hanno visitato gli altipiani lunari sembrano confermare che la fredda compagna rocciosa della Terra fosse arida. Ma il lavoro svolto negli ultimi cinque anni dall'Università di Notre Dame ha messo in discussione questo concetto. Il team di studio guidato da Hejiu Hui ha analizzato un tipo di roccia chiamata plagioclasio, che dovrebbe essersi formata in un oceano di magma all'interno della luna. Sebbene la roccia poi sia arrivata sulla superficie galleggiando e formando la crosta, essa contiene al suo interno una “capsula chimica” proveniente dall'interno della luna giovane.

Per escludere qualsiasi fonte esterna di acqua, la squadra di Hui ha guardato oltre la superficie di queste rocce, al loro interno. Dopo aver esaminato i campioni al microscopio equipaggiato con uno spettrometro, i ricercatori hanno scoperto che le rocce contenevano 6 parti per milione di acqua. Molto più aride di quelle dei deserti terrestri ma comunque con un minima presenza d'acqua.

Sulla base delle loro misurazioni, i ricercatori hanno stimato che l'oceano di magma della luna primitiva poteva contenere fino a 320 parti per milione di acqua. Una volta cristallizzati, i residui restanti avrebbero potuto contenere fino all'1,4% d'acqua.

I risultati potrebbero avere implicazioni interessanti per le teorie su come la luna si sia formata e sulla sua evoluzione geologica.

Lo studio è stato pubblicato su Nature Geoscience.

Francesca Mancuso

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