Scoperta la piu' grande galassia a spirale di sempre

galassia spirale lontana

la galassia a spirale pià grande di sempre. Si chiama NGC 6872 ed è stata osservata dal Very Large Telescope dell'European Southern Observatory e dal telescopio spaziale Spitzer della Nasa.

La spettacolare galassia a spirale era classificata finora come uno dei più grandi sistemi stellari, ma adesso, grazie ai nuovi dati e sulla base delle precedenti osservazioni conservate nell'archivio della missione Galaxy Evolution Explorer della Nasa (Galex), un team internazionale di astronomi provenienti da Stati Uniti, Cile e Brasile l'ha incoronata come la più grande in assoluto tra quelle conosciute.

Misurando la distanza massima tra le due estremità dei suoi bracci, NGC 6872 si estende per più di 522mila anni luce, cinque volte più grande della nostra galassia, la Via Lattea. Dimensioni inusuali quelle della galassia, che interagisce però con un oggetto più piccolo, la galassia IC 4970, la cui massa però è solo un quinto di quella di NGC 6872. La strana coppia si trova a 212 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione meridionale Pavo.

Gli astronomi pensano che le grandi galassie, compresa la nostra, si siano accresciute attraverso fusioni e acquisizioni avvenute nel corso di miliardi di anni, assorbendo numerosi sistemi più piccoli. Curiosamente, l'interazione gravitazionale di NGC 6872 e IC 4970 può aver provocato il contrario. La galassia più piccola infatti potrebbe essersi formata da alcuni “frammenti”, si fa per dire, di quella più grande.

Le simulazioni al computer della collisione tra NGC 6872 e IC 4970 riproducono le caratteristiche di base delle galassie come le vediamo oggi. Il team ha poi scoperto che lungo i due bracci della spirale della galassia ci sono stelle dalle differenti età. Le più giovani si trovano nel fondo del braccio nord-occidentale, mentre quelle più anziane si rintracciano mano a mano che ci si sposta verso il centro della galassia.

galassia spirale1

Oggi le due galassie sono tra loro molto distanti. Il punto di massimo avvicinamento tra loro, secondo altre analisi, ebbe luogo circa 130 milioni di anni fa.

Comprendere la struttura e la dinamica dei vicini sistemi interagenti come questo ci porta un passo più vicini a porre questi eventi nel loro giusto contesto cosmologico, aprendo la strada alla comprensione di ciò che troviamo nei sistemi più giovani e più distanti", ha detto Eli Dwek, membro del team e astrofisico del Goddard.

Francesca Mancuso

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