Telescopio spaziale Hubble: scoperte 7 nuove galassie distanti 13 miliardi di anni luce

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Uno sguardo nel passato lontano dell'universo ha permesso al telescopio spaziale Hubble di individuare 7 nuove galassie sconosciute, a 13 miliardi di anni luce dalla nostra. Gli astronomi della Nasa, osservando i dati di Hubble, hanno scoperto una popolazione inedita formata da sette galassie primitive che si sono formate più di 13 miliardi di anni fa, quando l'universo aveva meno del 4 per cento della sua età attuale.

I risultati sono stati ottenuti da un'indagine compiuta dal sistema Ultra Deep Field (Udf) e utilizzando il Wide Field di Hubble (WFC 3) per scrutare più in profondità lo spazio nel vicino infrarosso rispetto a qualsiasi precedente osservazione compiuta dal telescopio.

Le osservazioni sono state effettuate nel corso di sei settimane tra agosto e settembre, e i primi risultati scientifici sono stati appena resi noti. Il team di ricerca guidato da Richard Ellis del California Institute of Technology di Pasadena, ha scoperto un calo regolare del numero di galassie mano a mano che ci si sposta indietro nel tempo, circa 450 milioni di anni dopo il Big Bang. Le osservazioni supportano l'idea che le galassie abbiano continuato a formarsi nel corso del tempo e possano anche aver fornito radiazioni sufficienti a riscaldare l'universo poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang.

Come sappiamo, guardare più in profondità nell'universo significa anche guardare indietro nel tempo. L'età dell'universo è stata teoricamente stimata attorno ai 13,7 miliardi di anni. Le sette galassie appena scoperte sembrano invece essersi formate da 350 a 600 milioni di anni dopo il Big Bang. Ma la loro luce è appena arrivata sulla Terra.

In primo luogo, abbiamo usato Hubble per fare esposizioni più lunghe. La profondità è essenziale per sondare in modo attendibile il primo periodo della storia cosmica. In secondo luogo, abbiamo usato i filtri di colore di Hubble in modo tale da misurare con maggiore precisione le distanze tra le galassie,ha spiegato Ellis.

Gli astronomi hanno a lungo discusso sul fatto che le stelle calde di tali galassie lontane potrebbero aver fornito le radiazioni sufficienti a riscaldare l'idrogeno freddo che si è formato subito dopo il Big Bang. Questo processo, chiamato "re-ionizzazione", potrebbe essersi verificato da 200 milioni a un miliardo di anni dopo la nascita dell'universo. Esso avrebbe reso l'universo trasparente alla luce, permettendo agli astronomi di guardare indietro nel tempo. Le galassie del nuovo studio risalirebbero proprio a quest'epoca.

I nostri dati confermano che la re-ionizzazione è un processo graduale, che si verifica per diverse centinaia di milioni di anni, con le galassie che lentamente producono le loro stelle e gli elementi chimici”, ha aggiunto Robertson Brant della University of Arizona a Tucson.

Il risultato di questo censimento sulle galassie distante è stato accettato per la pubblicazione sull' Astrophysical Journal Letters.

Francesca Mancuso

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