Una stazione spaziale permanente tra la Terra e la Luna, ma manca l'ok della Casa Bianca

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Una stazione spaziale Nasa permanente che dia modo di avere un punto di appoggio agli astronauti nel compiere le proprie operazioni o, soprattutto, che sia un riferimento a metà strada per viaggi più lunghi. Magari alla volta di Marte.

Se ne parla già da qualche tempo e, dopo la rielezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti, la notizia che la Casa Bianca sia in qualche modo operativa a riguardo ha cominciato a trapelare insistentemente. Tuttavia, manca una conferma ufficiale, un comunicato che, gli esperti sostengono, potrebbe presto giungere.

La stazione in questione sarebbe una sorta di “mezza via” tra la Terra e Luna. Denominata Earth-Moon Lagrange Point 2 (EM-L2), l'osservatorio spaziale consentirebbe di stabilire la presenza umana nello spazio profondo.

La Nasa però non conferma ma neppure smentisce possibili accordi con la Casa Bianca. Si sa solo per certo che nel corrente anno fiscale, l'agenzia spaziale americana non ha chiesto fondi. “Quindi è uno di quei progetti che la Nasa spera giunga alla stampa o al Campidoglio, affinché poi possa essere finanziato”, ha commentato un funzionario al sito Space.com. "Ma io non credo che sarà questo il caso”.

La Nasa, oggi, fa affidamento sul progetto Orion e sulla produzione di una nuova navicella che possa portare nello spazio i suoi astronauti. Ecco, quindi, che l'avamposto EM-L2 passerebbe in secondo piano rispetto a quelle che sono le effettive urgenze. Infatti, si vorrebbe ripristinare la serie di missioni umane nello spazio per il 2021.

Ad ogni modo, quella della stazione permanente come base di appoggio potrebbe garantire un rifornimento strategico nei viaggi più lunghi verso il pianeta rosso o verso gli asteroidi. Era il 2010 quando il presidente Obama dichiarò che avrebbe voluto inviare delle missioni umane su alcune di queste rocce spaziali entro il 2025 o verso Marte per il 2030.

Tuttavia, delle cose cambiarono in corso d'opera a causa di una netta revisione dei finanziamenti previsti per tali progetti. E con il programma Constellation venne riconsiderata l'ipotesi di tornare sulla Luna. Programma avviato dal precedente presidente George W. Bush e che, in seguito, subì dei notevoli tagli sul budget.

Federica Vitale

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