Voyager 1: la sonda scopre una nuova regione ai confini del sistema solare

Voyager 1

La sonda della Nasa Voyager 1 è al confine del sistema solare. Il limite oltre il quale nessun oggetto di fattura umana si è mai avventurato. La strumentazione di bordo segnala che la sonda si troverebbe a 18,5 miliardi di chilometri dal Sole.

Una zona ribattezzata dagli scienziati “autostrada magnetica”, ossia un'area dove le particelle ad alta energia provenienti dallo spazio interstellare entrano nel nostro sistema solare. “Sebbene Voyager 1 si trovi ancora nello spazio solare, ora possiamo comprendere cosa accade al di fuori perché le particelle schizzano dentro e fuori questa autostrada magnetica”, dichiara Edward Stone, responsabile del progetto presso l'Istituto di Tecnologia della California, a Pasadena. “Crediamo che si tratti dell'ultima tappa del periplo di Voyager 1 prima di entrare nello spazio interstellare. Secondo i nostri calcoli, Voyager 1 potrebbe uscire dal sistema solare entro due mesi, al massimo entro due anni”.

Il campo magnetico del Sole e il flusso verso l'esterno di particelle elettricamente cariche spazzate via dalla stella, e note come vento solare, definiscono un'area gigantesca nello spazio, l'eliosfera. Questa ha la forma simile ad una goccia a causa del movimento del Sole, a causa della rotazione della Via Lattea, in combinazione con gli effetti del passaggio della stella attraverso una nube di detriti interstellari prodotta da esplosioni di antiche supernova.

eliosfera

Una volta fuori dall'eliosfera, possono essere rilevati i raggi cosmici a bassa energia. Operazione che gli scienziati non erano in grado di fare quando i raggi cosmici si trovavano all'interno del sistema solare per effetto della schermatura del campo magnetico del Sole e del vento solare. Allo stesso tempo, particelle più lente all'interno dell'eliosfera dovrebbero scendere a livelli estremamente bassi. Infine, il magnetometro di Voyager dovrebbe rilevare una campo nord-sud al posto dell'orientamento est-ovest del campo solare.

Secondo i dati rilevati dalla strumentazione di bordo, la sonda sarebbe entrata nella stessa regione lo scorso 28 luglio, ma solo temporaneamente, per poi ritornarci definitivamente il 25 agosto. La direzione delle linee del campo magnetico presenti in questa zona lascia supporre che si trovi ancora all'interno dei confini del sistema solare. Mentre un repentino cambiamento è atteso quando Voyager 1 entrerà definitivamente nello spazio interstellare. “Questa nuova regione non è ciò che ci aspettavamo, ma ormai da Voyager 1 ci aspettiamo l'inatteso”.

Nel 1977 furono lanciate due sonde gemelle, Voyager 1 e Voyager 2. Entrambe si aggirano ancora per uno spazio fino ad oggi inesplorato. Voyager 2 si trova ora a 15 miliardi di chilometri dal Sole. Il programma di esplorazione ha per obiettivo lo studio degli esopianeti. Entrambe le sonde americane hanno sorvolato Giove, Saturno, Nettuno e 48 dei loro satelliti.

Federica Vitale

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