Eruzione solare: una nuova tempesta in questo 2012

sdo nasa eruzione solare

Il sole si è risvegliato dal sonno, nel suo ciclo di 11 anni. L'attività della nostra stella si sta intensificando sempre di più, e il prossimo anno probabilmente avranno luogo numerose eruzioni e tempeste solari. Al momento la Nasa e lo Space Prediction Weather Center stanno registrando numerosi eventi di questo tipo. È probabile che domani 23 novembre una nuova tempesta geomagnetica possa investire la Terra.

Si tratta di un evento moderato, classificato come G2 nella scala che va da 1 a 5. Nessuna grossa preoccupazione dunque. L'espulsione di massa coronale (CME) è stato associato ad un flare solare, un'esplosione avvenuta nella Regione 1618, che ha raggiunto il livello di radiazioni R1 ieri, 21 novembre, alle 16.30 GMT (17.30 ora italiana).

L'attività della Regione 1618 sta continuando a crescere e, secondo lo SPWC ha tutte le carte in regole per generare una maggiore attività solare nei prossimi giorni. Anche la Nasa ha osservato l'aumento dell'attività solare, con due eruzione avvenute una dopo l'altra lo scorso 16 novembre in un periodo di quattro ore. Gli eventi sono stati osservati dal Solar Dynamics Observatory alla luce ultravioletta. Le due eruzioni, però, a differenza di quella di ieri, non hanno spinto le loro particelle fino alla Terra.

La scorsa settimana, martedì 13 e mercoledì 14 novembre, altre eruzioni hanno animato la superficie del sole scatenando una tempesta geomagnetica che non ha creato disagi ai satelliti in orbita, ma ha dato luogo a numerose aurore boreali e fenomeni spettacolari ammirati dagli osservatori situati alle alte latitudini.

Francesca Mancuso

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