L'universo e' in recessione: non nascono piu' nuove stelle

nascita stelle

Anche l'universo è in recessione, non solo l'economia mondiale. Una nuova ricerca infatti ha rivelato che il cosmo è popolato principalmente da stelle anziane e che il tasso di formazione di nuove stelle è oggi 30 volte minore rispetto al picco raggiunto poco dopo il Big Bang. Una vera e propria diminuzione delle nascite.

Secondo gli scienziati, nel corso della vita che gli rimarrà, l'universo riuscirà a dar vita solo ad un altro 5 per cento di stelle rispetto a quelle che esistono oggi. A scoprirlo è stato un team di ricerca olandese dell’Osservatorio di Leida, guidato da David Sobral. Per la prima volta, una dquadra internazionale di astronomi ha applicato un unico metodo per monitorare e studiare le galassie negli ultimi 11 miliardi di anni. Utilizzando i dati forniti dal telescopio Subaru, dall'UK Infrared Telescope (UKIRT) e dal Very Large Telescope (VLT) dell'Eso, il team ha catturato istantanee ben precise dell'universo, all'età di 2, 4, 6, e 9 miliardi di anni.

Analizzando i risultati, gli scienziati hanno scoperto che c'è una riduzione molto chiara e continua del tasso di attività di formazione stellare nell'universo. La formazione di stelle infatti è 30 volte inferiore rispetto al suo apice, che fu raggiunto probabilmente 11 miliardi di anni fa.

Nel corso degli ultimi due decenni, gli astronomi hanno utilizzato potenti telescopi per guardare indietro nel tempo, in epoche diverse della vita dell'universo, nel tentativo di scoprire la storia della formazione stellare. Tuttavia, l'uso di una grande varietà di metodi e tecniche ha limitato i progressi anche perché diversi metodi forniscono risultati diversi, rendendo difficili i confronti.

Tuttavia, i risultati combinati della nuova ricerca non solo hanno permesso di calcolare le stelle che si sono formate dalla nascita dell'universo ad oggi, ma potrebbero aiutare gli scienziati a stimare con una precisione sempre maggiore le nuove stelle che nasceranno negli anni che restano ancora da vivere al cosmo.

Sobral ha sintetizzato così i risultati: "La produzione di stelle nell'Universo nel suo complesso è andata continuamente diminuendo nel corso degli ultimi 11 miliardi di anni. Oggi è 30 volte inferiore rispetto al suo apice”, aggiungendo che se questa tendenza continuerà presto vivremo in un universo dominato da stelle vecchie. E conclude: “ Il nostro obiettivo è quello di capire che cosa sta portando ad un calo enorme nella attività di formazione stellare nell'Universo”.

Francesca Mancuso

Leggi anche:

- Telescopio Spitzer: novità sulla nascita delle stelle

- Galassie a corto di idrogeno: ecco perché diminuisce la nascita di nuove stelle

Cerca