Luna: nei crateri acqua ghiacciata

luna cratere

I crateri lunari lontani dai poli potrebbero ospitare acqua ghiacciata. Da anni gli scienziati si interrogano sulla possibilità che la luna possa avere delle riserve idriche, o che possa averle avute in passato.

In realtà è noto da decenni che la Luna presenta acqua nei crateri ai poli, la cui posizione proteggerla dalla luce del sole. Queste zone d'ombra che potenzialmente ospitano ghiaccio d'acqua sarebbero concentrate ai poli, ma negli ultimi mesi, i ricercatori hanno costruito un catalogo delle regioni permanentemente in ombra altrove sulla Luna.

Il team ha sviluppato un software chiamato LunarShader per simulare le condizioni di luce sulla Luna durante i suoi cicli solari. Per farlo hanno creato due modelli topografici, uno dalla sonda Kaguya giapponese, e uno dal Nasa Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).

Il software ha identificato circa 100 crateri che dovrebbero essere in una situazione di ombra permanente. Essi si trovano prevalentemente a 58 gradi di latitudine dal polo in entrambi gli emisferi, come ha riferito Joshua Cahill, scienziato della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory a Laurel, nel Maryland, in occasione del Congresso europeo di scienza planetaria a Madrid la scorsa settimana.

I risultati sono significativi perché aprono "una zona molto più grande in cui le stazioni permanenti con equipaggio umano potrebbero stabilirsi", dice Bruce Cutright, idrogeologo dell'Università del Texas a Austin.

Il ghiaccio d'acqua sulla Luna esiste in concentrazioni così basse che ogni missione che cerca di studiarlo o di usarlo come una risorsa, avrà bisogno di una mappa dettagliata della sua distribuzione. Cahill e i suoi colleghi hanno anche calcolato la temperatura dei crateri candidati utilizzando l'LRO Diviner Lunar Radiometer, per determinare quali siti hanno più probabilità di contenere ghiaccio. Quest'ultimo potrebbe anche trovarsi sotto terra.

Anche se non sono fredde come le regioni permanentemente in ombra vicino ai poli, queste zone non-polari offrono un ambiente unico”, ha spiegato Emerson Speyerer, ingegnere dell'Arizona State University di Tempe, che fa parte di un'altra squadra che ha identificato ombre persistenti ai poli lunari.

Gli strumenti radar sui veicoli spaziali in orbita attorno alla luna permettono di studiare il ghiaccio, ma sono necessarie nuove osservazioni per confermare qualsiasi risultato, spiega Speyerer.

Lo studio è in corso di pubblicazione su Icarus.

Francesca Mancuso

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