NuStar: il nuovo telescopio spaziale partirà il 13 giugno

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Ormai è quasi tutto pronto. Tra due giorni la Nasa lancerà in orbita il nuovo telescopio spaziale a raggi X. È NuStar, e alla missione prenderanno parte anche l'Istituto Nazionale di Astrofisica e l'Agenzia Spaziale Italiana. Compito di NuStar sarà studiare i buchi neri.

L'Array Nuclear Spectroscopic Telescope si sta preparando alle fasi finali pre-lancio. Quest'ultimo sarà effettuato dall’atollo di Kwajalein nel Pacifico centrale. Il dispositivo è giò sull'isola, partito dalla Vandenberg Air Force Base in California, 5 giorni fa.

Nustar porta con sé diverse innovazioni, soprattutto legate alla sua capacità di catturare immagini dallo spazio con una qualità senza precedenti. Lo ha sottolineato detto Yunjin Kim, il responsabile del progetto per la missione del Nasa Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California: "Siamo tutti molto eccitati di vedere che presto il nostro lavoro inizierà la sua missione nello spazio."

NuStar sarà il prino telescopio spaziale a creare immagini messe a fuoco come mai prima d'ora. Grazie anche alla collaborazione con altri telescopi orbitanti attorno la Terra, tra cui il Nasa Chandra X-ray Observatory, NuStar potrà offrire agli scienziati immagini ancora più spettacolari di buchi neri e stelle. In particolare, scopo della missione sarà quello di saperne di più sull'origine e sulla formazione dei buchi neri, ma anche sull’esplosione delle stelle e il rilascio di elementi che compongono i pianeti, sul nostro sistema solare e sui getti che viaggiano quasi alla velocità della luce. Ma studierà anche l'atmosfera del nostro sole.

NuStar sarà in grado di studiare i buchi neri grandi e piccoli, vicini e lontani, tentanto così di rispondere alle domande sulla formazione e sulla fisica che si cela dietro a queste meraviglie del cosmo. L'osservatorio è in grado di focalizzare la luce dei raggi X ad alta energia restituendo immagini nitide grazie ad un complesso ed innovativo telescopio.

Nustar è sicuramente all’avanguardia per una serie di accorgimenti tecnologici, come la sua innovativa tecnica di realizzazione degli specchi per raggi X, in grado di focalizzare anche i fotoni di più alta energia” ha detto all'Inaf Paolo Giommi, direttore dell’ASI Science Data Center (ASDC). “L’Italia in particolare partecipa alla missione mettendo a disposizione la base dell’Agenzia Spaziale Italiana di Malindi in Kenia, che è l’unica a controllare il satellite e a ricevere i suoi dati scientifici. L’ASDC, grazie al supporto dei riceratori del team dell’INAF che vi lavora, fornisce il software per NuSTAR, realizzato sulla base dell’esperienza maturata nella gestione di analoghe missioni spaziali già in atto, in particolare Swift”.

La partenza di NuStar, salvo intoppi, è prevista per mercoledì 13 giugno.

Francesca Mancuso

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