Missione Dawn, Vesta: potrebbe essere un proto-pianeta

vesta polo

Vesta, l'asteroide ci rivela altre novità sul suo conto. Grazie alle osservazioni della sonda Dawn della Nasa, partita la scorsa estate alla volta dell'asteroide, un team di ricerca dell'University of California Los Angeles ha scoperto l'esistenza di non uno ma due crateri di grandi dimensioni, il più piccolo dei quali copre circa la distanza tra Los Angeles e Monterey, mentre il più grande si estenderebbe da Los Angeles a San Francisco. E ciò farebbe pensare a Vesta non più come asteroide ma come un protopianeta.

"Vesta si presenta come un piccolo pianeta. Ha una superficie bella, molto più varia e diversificata di quanto ci aspettassimo", ha detto Russell, professore del Department of Earth and Space Sciences dell'Ucla e ricercatore principale della missione Dawn.

La sonda è in orbita attorno a Vesta per raccogliere dati sulla superficie del protopianeta sin dal luglio del 2011. Vesta, che si trova nella fascia di asteroidi tra Marte e Giove, dista dalla Terra circa 321 milioni miglia.

"Quando siamo arrivati su Vesta, abbiamo trovato due crateri molto grandi nella regione meridionale. Uno risale a circa un miliardo di anni fa, e l'altro almeno a 2 miliardi di anni fa” ha detto Russell. "L'età sembra che corrisponda alle date in cui stimiamo che le rocce si siano schiantate contro Vesta, ed alcuni frammento sono arrivati fino alla Terra. Le grandi dimensioni dei crateri possono facilmente spiegare la quantità di materiale venuta fuori”.

Da asteroide, il secondo del sistema solare per massa, a vero e proprio proto-pianeta sopravvissuto fino ad oggi al punto da essere considerato un “fossile” delle prime fasi del sistema solare.

Vesta è stato bombardato da comete, meteoriti e dai suoi fratelli più piccoli, i Vestoidi, per 4,5 miliardi di anni. Ecco perché la sua superficie presenta un gran numero di ferite.

Il corpo celeste ha anche grandi montagne, la più grande è oltre il doppio del Monte Everest, formatesi a causa di un forte impatto sula superficie del protopianeta. Gli scienziati ritenevano che gran parte della superficie al di fuori del Polo Sud di potesse essere piatta come la luna, ma alcuni dei crateri al di fuori di tale regione hanno lati quasi verticali.

La missione Dawn è stata testimone di un modello di minerali visibili attraverso squarci profondi creati dagli impatti di rocce su Vesta. Questo potrebbe confermare l'ipotesi che Vesta, in passato, fosse fusa all'interno e avesse un oceano di magma sotto la superficie.

Vesta ha un nucleo di ferro, formatosi durante il periodo in cui il protopianeta era fuso, alle origini del sistema solare. A confermarlo sono state le misure, effettuate da Dawn, del campo gravitazionale di Vesta

Lo studio dell'asteroide (o del proto-pianeta) tuttavia, è solo metà della missione Dawn. La sonda effettuerà anche uno studio dettagliato della struttura e della composizione del pianeta Cerere. Vesta e Cerere sono gli oggetti più massicci della fascia principale degli asteroidi.

Dopo aver orbitato su Vesta, Dawn partirà per il suo viaggio di quasi tre anni verso Cerere, che potrebbe ospitare acqua o ghiaccio sotto la sua crosta rocciosa, e forse la vita.

Francesca Mancuso

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