Materia oscura: una matrioska fatta di galassie

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Pensate ad una matrioska e alla sorpresa di trovarne una nascosta all'interno di un’altra un po' più grande. Ora pensate ad una matrioska cosmica e alla sorpresa di trovare all'interno tante piccole galassie. È più o meno quello che è accaduto ad un team internazionale coordinato dal cosmologo italiano Paolo Salucci della Sissa di Trieste.

Uno studio che sarà pubblicato a breve sulle Monthly Notices della Royal Astronomical Society. "Grazie alle nostre osservazioni abbiamo riscontrato un effetto matrioska: la materia invisibile che avvolge le piccole galassie è una sfera a densità costante e omogenea, del tutto simile a quella che circonda le galassie più grandi, ma in dimensioni in scala", dichiara l’astrofisico italiano. E continua considerando che questo "fenomeno lo avevamo già osservato nelle galassie a spirali e in quelle ellittiche, ma la questione era ancora aperte per le galassie nane”.

Durante lo studio, sono state prese in esame luce e velocità di circa un migliaio di stelle nelle galassie nane vicina alla nostra. La sorpresa è stata quella di individuare sei nane sferoidali. Hanno tutte un nome: Draco, Sextans, Carina, Leo I e Leo II e, infine, Sculptor. Distano da noi dai 30 ai 100 mila anni luce e orbitano attorno alla Via Lattea, grazie alla forza di attrazione che essa esercita su di loro.

Mediante questo studio viene nuovamente messo in discussione il modello standard sull'esistenza della materia oscura. Infatti, quel che è apparso agli astronomi è un alone di materia oscura priva del consueto picco di densità. In pratica, quanto più ci si allontana dal centro galattico tanto più si rileva un andamento costante della densità di materia oscura. Ci si aspetterebbe una sua diminuzione, secondo quanto finora si era sostenuto.

Ma non è tutto. Anche il moto gravitazionale sarebbe alquanto anomalo. La velocità infatti, anziché decrescere, aumenta. "Invece la velocità di rotazione aumenta o rimane costante per gli effetti gravitazionali che proprio questa materia misteriosa determina sulla materia luminosa”, spiega il cosmologo Salucci. Sebbene ancora ci sia ancora molto da scoprire. Come la quantità di materia invisibile e la sua distribuzione, per esempio.

Indispensabile nelle fasi di questo ulteriore studio sulla materia oscura ancora l’essenziale ed irrinunciabile telescopio spaziale Hubble. Sebbene si sia ancora lontani dalla verità, è comunque certo che questa ricerca apre nuovi spunti di dibattito. E, in parte, rimette in discussione le teorie che fino ad oggi spiegavano la nascita e l'evoluzione dell'Universo.

Federica Vitale

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