Marte: confermata la presenza d'acqua nel sottosuolo marziano

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Acqua su Marte. È stata trovata dal rover Opportunity la prova che su Marte, in passato, ci sia stata acqua allo stato liquido. Ad annunciarlo è stata la Nasa, lo scorso mercoledì all'American Geophysical Union a San Francisco. Tracce di gesso sono state trovate in una sorta di secco rigagnolo nel bordo del cratere Endeavour.

La venatura, lunga circa mezzo metro e larga circa 2 cm presentava proprio tracce di tale sostanza, che solitamente viene depositata dall'acqua al suo passaggio. Le osservazioni del rover hanno rivelato questa vena e altre simile nel giro di un anno. Il braccio di Opportunity e i numerosi filtri della fotocamera panoramica sul montante del rover hanno permesso di esaminarla da vicino. Lo spettrometro Homestake è riuscito ad identificare una quantità abbondante di calcio e zolfo. Proprio del solfato di calcio esistono varie forme, in base alla quantità d'acqua legata alle struttura cristalline dei minerali.

E i filtri della fotocamera hanno indicato la presenza di un solfato di calcio idrato. Il gesso ritrovato nel sottosuolo marziano è molto simile a quello del White Sands National Monument del New Mexico.

È un mistero dove il gesso sia stato trovato" ha spiegato Benton Clark, membro del team dello Space Science Institute di Boulder, in Colorado. "Potrebbe essersi formato in un diverso tipo di ambiente acquatico, più ospitale per una varietà di organismi viventi più grandi", ha continuato Clark.

Un altro dato interessante fornito da Opportunity è che venature simili appaiono in una zona dove le rocce sedimentarie delle pianure, ricche di solfato, incontrano le antiche rocce vulcaniche.

"Vogliamo capire perché le venature si trovano nel cratere ma non nelle pianure", ha detto il vice ricercartore principale della Missione Ray Arvidson della Washington University di St. Louis. "La risposta è che possono essere di origine sotterranea”.

La NASA ha lanciato a marzo il rover di nuova generazione, e di recente ha spedito Curiosity alla volta di Marte, lo scorso 26 novembre. L'arrivo di quest'ultimo è previsto nel cratere Gale nel mese di agosto 2012.

Francesca Mancuso

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