Juno: continua la missione verso Giove

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È partita il 5 agosto e, ad attenderla, un lungo viaggio di almeno 5 anni per raggiungere il pianeta Giove. Stiamo parlando della partenza della sonda americana Juno, decollata a bordo di un razzo vettore, Atlas V, di proprietà della United Launch Alliance.

Juno giungerà a destinazione nel 2016. Si immetterà nell'orbita polare del gigante gassoso e da lì prenderà l'avvio ufficiale della missione. In tutto, il tempo previsto della sua permanenza nei pressi di Giove è di un anno e 33 orbite. L'obiettivo principale della sua missione è quello di incrementare le nostre conoscenze sulla formazione e l'evoluzione del pianeta, sulla sua origine e la struttura, la sua atmosfera e la magnetosfera.

La sonda spaziale è provvista di una fotocamera di bordo che riprenderà le immagini ad alta risoluzione e cercherà di riprodurre le prime mappature dei poli del pianeta gigante. Periodicamente, Juno si immetterà tra Giove e le sue intense fasce di radiazioni di particelle cariche e arriverà ad un massimo avvicinamento di 5 mila chilometri.

Per gli esperti, lo studio di Giove potrà aiutarci a comprendere meglio la storia sia del Sistema Solare sia del pianeta stesso. Inoltre, fornirà nuovi indizi su come i corpi planetari si formano e si sviluppano nella nostra Galassia. "Stiamo per iniziare il nostro viaggio alla volta di Giove per scoprire i segreti del Sistema Solare. Dopo 8 anni di sviluppo, la sonda è pronta per la sua importante missione", aveva affermato Scott Bolton, il principale esponente del progetto del Southwest Research Institute di San Antonio, in prossimità della partenza della sonda.

Regolarmente in rotta per Giove, la telecamera di bordo JunoCam è stata rivolta per una formidabile ripresa del sistema Terra-Luna. L'immagine ricavata è molto suggestiva poiché riprende il nostro pianeta a poco più di un puntino nello spazio infinito, affiancato da un altro piccolo punto di luce, la Luna. L'immagine risale alla fine di agosto, quando la sonda Juno si trovava a 9,66 milioni di chilometri dalla Terra ad una velocità di 124mila e 900 chilometri orari, ma è stata resa nota solo dopo averla studiata attentamente. Scott Bolton spiega che l'immagine catturata da Juno "illustra una speciale prospettiva del nostro ruolo e del nostro posto nell'universo e ci offre una visione umile ma bella di noi stessi".

Ci si aspettano altre suggestive immagini, almeno fino al 4 luglio 2016, il giorno schedato per il suo arrivo nel sistema gioviamo. Juno tornerà verso la Terra il 9 ottobre 2013 quando le occorrerà l'assist di accelerazione necessaria per oltrepassare la fascia degli asteroidi ad una velocità di 7,3 km/sec. A compimento della sua missione, la sonda Juno sarà fatta deorbitare e precipitare sul pianeta stesso.

Per gli appassionati, è disponibile il feed di Twitter di Juno per essere costantemente aggiornati sul suo lungo viaggio.

Federica Vitale

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