Marte: Opportunity e la roccia di 4 miliardi di anni fa

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Un’antichissima roccia potrebbe portare a nuove scoperte su Marte. Dopo aver raggiunto il bordo del cratere Endeavour (largo 22 chilometri), il rover americano Opportunity adesso analizzerà una roccia di circa 4 miliardi di anni fa, molto più antica quindi rispetto a quelle trovate sino ad ora.

Dalle analisi sulla roccia (chimica, mineralogica e geologica) si dovrebbe riuscire a risalire alle condizioni ambientali presenti in quel remotissimo periodo, vedendo se allora su Marte c’era acqua liquida in abbondanza, la condizione necessaria per lo sviluppo della vita.

Fino ad oggi - come descritto dall'Inaf - dalle rocce esaminate da Opportunity sono emersi solo periodi 'asciutti', in cui la presenza di acqua liquida in superficie era minima ed episodica. La'nuova' roccia però, essendo molto più vecchia delle precedenti, potrebbe risalire ad un’epoca in cui di acqua liquida ce n’era in abbondanza; inoltre, se nell’area della pietra venissero ritrovati minerali argillosi, ciò significherebbe che l’acqua doveva essere anche poco acida, adatta quindi allo sviluppo della vita”.

Voci interne alla Nasa hanno affermato che “Opportunity è andato ben oltre la data di scadenza della sua garanzia: avrebbe dovuto muoversi per non più di 600 metri, ma ha percorso 33,5 chilometri, scattando circa 150mila fotografie”. Probabilmente è per questo che, riguardo alla nuova missione del rover, tutti affermano sicuri: “Aspettatevi grandi scoperte”.

Antonino Neri

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