Eruzione solare: possibili effetti anche sulla Terra

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Qualche giorno fa, il 7 giugno scorso l'osservatorio spaziale della Nasa, il Solar Dynamics Observatory ha ripreso un'anomala eruzione solare, che ha provocato una tempesta geomagnetica. Tale eruzione ha avuto tutti i requisiti per provocare problemi ai sistemi di comunicazione GPS e alle reti elettriche.

Il fenomeno dei disturbi dovuti alle tempeste elettromagnetiche è stato molto potente, tanto che era dal 2006 che non si registravano eventi di tale entità. Una conseguenza di tali eruzioni solari è la pioggia di particelle che, a 900 chilometri orari, piovono sulla Terra creando fastidi alle comunicazioni. Un esempio, la Cina dove si sono verificati gravi intralci alle comunicazioni radio a onde corte. Inoltre, i voli dagli Stati Uniti verso l'Asia che transitavano per le regioni polari, sono stati deviati per motivi di sicurezza, prima fra tutte quella del mantenimento delle corrette e continue comunicazioni con le torri di controllo.

Secondo l'Agenzia meteorologica nazionale americana, "il Sole ha avuto un'eruzione di media intensità con un'esplosione di massa coronale assolutamente spettacolare". Ricordiamo che il flare si è verificato attorno alle 06.41 e si è localizzato sopra le macchie solari 1226-1227.

Spiega Bill Murtagh, Program Coordinator allo Space Weather Prediction Center, che "il flare iniziale non era così grande quanto, invece, lo è stata l'edizione associata ad esso che ha liberato una radiazione di particelle energetiche associata ad un coronal mass injection".

Gli scienziati sono al lavoro nell'attento monitoraggio del getto e della direzione da esso intrapreso. Il materiale eruttato, infatti, potrebbe raggiungere il nostro pianeta provocando una tempesta geomagnetica. Non è un caso, dunque, se Jack Ireland, scienziato presso il Solar Dynamics Observatory, abbia definito tale fenomeno come "qualcosa di mai visto prima".

Federica Vitale

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