Vaticano chiama spazio: il Papa in collegamento con l'Iss

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Un Papa in collegamento col cielo. E questa volta la preghiera non c'entra nulla, perché Benedetto XVI sabato scorso ha parlato con gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Venti minuti circa, in cui il pontefice ha rivolto due domande ai ragazzi dell'Iss.

Un ponte tra il mondo della scienza e quello della religione, instaurato sabato, partito dalla Saletta Foconi della Biblioteca Vaticana, presso il Palazzo Apostolico e arrivato a 400 chilometri d’altezza, proprio mentre l'Iss stava sorvolando l'Africa. Per la prima volta nella storia un Papa si è rivolto agli astronauti in orbita, dopo 50 anni dal primo umano volo nello spazio e proprio quando ricorre il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Ha parlato in particolare con Mark Kelly, comandante della missione, cui Benedetto XVI ha chiesto notizie riguardo alla moglie, Gabrielle Giffords, rimasta viva dopo un attentato avvenuto lo scorso gennaio.

"Volate su differenti continenti e nazioni parecchie volte al giorno - ha detto Benedetto XVI - credo che vi appaia evidente quanto sia assurdo che combattiamo e ci uccidiamo a vicenda". E Kelly ha risposto: "Volando sul mondo non vediamo confini, e allo stesso tempo ci rendiamo conto che le persone si combattono e che c’è violenza nel mondo e questa è una cosa molto brutta. Le persone si combatto per tanti motivi, a volte per la democrazia, a volte per le risorse: qui abbiamo pannelli solari che ci rendono indipendenti da un punto di vista energetico. Queste tecnologie potrebbero essere adattate per la Terra e forse potrebbero contribuire a ridurre la violenza".

Mike Finke, Mission Specialist, a tal proposito ha parlato di quanto sia importante formare i giovani alla esplorazione e alla cooperazione: "Se guardiamo giù, vediamo la bellezza di questo pianeta creato da Dio; se guardiamo in su, vediamo il resto dell’universo. E il resto dell’universo è lì, in attesa che andiamo ad esplorarlo. Penso che il messaggio più importante da dare ai giovani sia che l’intero universo ci aspetta e che se ci muoveremo insieme nulla potrà fermarci".

E stata poi la volta dei due italiani. Roberto Vittori recava con sé una medaglia consegnatagli dal Papa prima della missione "come segno della mia partecipazione alla vostra missione rappresenta la creazione dell’uomo dipinta da Michelangelo". Ha mostrato al Pontefice gli effetti della gravità, facendo fluttuare il piccolo oggetto in direzione di Paolo Nespoli. "Il lavoro sulla stazione - ha spiegato Vittori - è molto intenso, ma tutti abbiamo il tempo di guardare il nostro pianeta, il pianeta blu. Blu come il colore del cielo. E blu come il colore dell’Aeronautica Militare che mi ha dato l’opportunità di unirmi all’Agenzia Spaziale Italiana e all’Agenzia Spaziale Europea.La bellezza del nostro pianeta cattura il cuore e prego per me, la mia famiglia, il futuro di tutti noi". Guardare il mondo da un altro punto di vista è un lusso possibile solo a pochi, ne siamo convinti.

Ha poi rivolto un abbraccio virtuale a Nespoli, insieme alle proprie condoglianze per la recente perdita della mamma. Infine, Benedetto XVI ha toccato il tema dell'ambiente: “Ci sono tanti rischi per l’ambiente, noi siamo i responsabili del nostro e dal punto di vista etico dobbiamo fare crescere le nostre coscienze" chiedendo ai ragazzi presenti sull'Iss: "Dal vostro punto straordinario di osservazione come vedete la situazione sulla Terra? Vedete dei segni o dei fenomeni a cui dobbiamo essere più attenti?".

Tanti i temi affrontati, alcuni particolarmente spinosi. Ricordiamo infatti che sull'Iss è presente l'Ams, che andrà a caccia dell'antimateria e tenterà di saperne di più sulle origini dell'universo, dal punto di vista scientifico. "L'umanità sta attraversando un periodo di grande progresso scientifico, di applicazioni tecnologiche, e voi siete i rappresentanti di questa tecnologia, di nuove possibilità nel futuro – ha detto il Papa-. Ammiro il vostro coraggio, il vostro impegno, per cui vi preparate tutta la vita. Auspico una conclusione positiva della vostra missione".

Il collegameno si conclude dopo circa 20 minuti, ma non sarà di certo l'unico. Tra qualche ora infatti gli astronauti avranno un nuovo 'ospite', il nostro Presidente Giorgio Napolitano. Non perdete il nostro resoconto.

Francesca Mancuso

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