Il Lux a caccia di materia oscura sottoterra

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La materia oscura ha alimentato uno dei più affascinanti misteri riguardanti l'universo. Da sempre fisici e studiosi si sono interrogati sulla presenza e sulla sostanza di quella che sembra essere una delle componente principali del cosmo.

Ma per una volta l'indagine piuttosto che dalle missioni nello spazio, partirà dal basso, e precisamente dal sottosuolo americano, dove una miniera del Sud Dakota sarà adattata dalla National Science Foundation, per crearvi un particolare laboratorio, dove si studierà proprio la materia oscura.

Battezzato come Science and Engineering Laboratory, si tratta di un imponente complesso di ricerca situato a 8 mila piedi dalla superficie (circa 2,5 km), che include in sé il più profondo laboratorio sotterraneo del mondo.

Proprio qui sarà sistemato il Lux, il Large Underground Xenon Detector, noto rivelatore di materia oscura, posizionato però ad un livello più in basso rispetto all'attuale miniera. Il 'progetto Lux' è solo una delle 10 iniziative mondiali atte a trovare prove dirette dell'esistenza della materia oscura. Secondo gli esperti, infatti, se tutto dovesse andare come previsto, alla fine degli esperimenti si potrebbe rilevare qualche piccola particella.

Tuttavia, prima di iniziare sono state realizzate alcune opere di adattamento, partendo dallo scheletro stesso della struttura. L'impresa è ardua, ma la posta in gioco incentiverebbe qualunque studioso. Scoprire uno dei più grandi enigmi dell'universo vale sicuramente l'attesa e le sconfitte.

Francesca Mancuso

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