legame_biologico

Che una vita regolare prevenisse obesità e disturbi del metabolismo era già noto, ma finora non si conosceva l’esistenza di un link biologico, in particolare una proteina chiamata criptocromo, tra il diabete di tipo 2 e il ritmo biologico. È questa la scoperta di un gruppo di ricercatori della Divisione di Scienze Biologiche dell’Università della California a San Diego (USA), che hanno effettuato gli esperimenti su alcuni topolini da laboratorio. Il lavoro è apparso su Nature Medicine.

cervello

Da oggi in poi non avremo più dubbi sull’intelligenza umana grazie ad una nuova scansione in grado di misurare la maturità del cervello. A questo studio, finanziato dal governo federale americano, si sono sottoposti 238 volontari, tra i sette e i trenta anni, che hanno permesso di portare alla luce 12 mila collegamenti presenti nel cervello.

anemia

È stata utilizzata per la prima volta la terapia genica per trattare la beta-talassemia. La terapia, che consiste nell'iniettare un gene sano per correggere il difetto genetico ereditario che provoca la malattia, è stata applicata a Boston all'Harvard Medical School dal team del professor Philippe Leboulch, su un giovane paziente, la cui unica alternativa di sopravvivenza, come per tutti gli altri malati, risiede nelle trasfusioni e in un eventuale trapianto di midollo.

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Una notizia che arriva dagli USA sta creando polemiche all’interno della comunità scientifica: un farmaco, il dexamethasone (dex), usato come antinfiammatorio e chemioterapico contro alcune forme di mieloma multiplo, una grave forma di leucemia, è prescritto anche alle donne in stato di gravidanza che sospettano di portare in grembo una bambina affetta da iperplasia surrenale congenita (CAH), una patologia che causa una malformazione dei genitali per la quale essi, pur essendo internamente normali, esternamente assomigliano più a quelli maschili che a quelli femminili.

genetica

Il professor Jeffreys ha trascorso più di due decenni dalla sua scoperta chiave del 1984 a studiare ciò che lui stesso descrive come “pezzi di Dna molto strani”, parti ripetute di codice genetico molto variabili chiamate ‘minisatelliti’, trovati nel genoma umano. Sir Alec ha osservato che esse sembrano cambiare e “prendere mutazioni ad un’intensità straordinaria, se paragonata a quella di un altro Dna”.

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La vitamina B rallenta l'Alzheimer. A sostenerlo un gruppo di ricercatori dell'Università di Oxford, i quali hanno rivelato che assumere quotidianamente pastiglie a base di vitamina B affievolisce il processo di perdita delle facoltà mentali. Nel corso di un esperimento gli studiosi hanno infatti verificato che "l’assunzione della vitamina riduceva fino al 50% l’atrofia del cervello".

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