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Riprogrammare le cellule staminali, una tecnica che sembrava la panacea dei mali etici e tecnici, non è esente da problemi: le staminali riprogrammate conservano infatti memoria del loro passato, cosa che le rende non del tutto adatte a riprodurre ogni tipo di tessuto. Questi i risultati di uno studio condotto da George Daley e i suoi collaboratori, presso il Children's Hospital Boston (Usa) e pubblicato su Nature.

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Un semplice test per predire di ben vent'anni il rischio di Alzheimer. quanto emerge da una ricerca condotta da un team di ricercatori del Centre for Mental Health Research (Australian National University di Canberra), guidato da David Bounce, che ha messo a punto un sistema clinico innovativo in grado di "stabilire in modo affidabile l’eventuale predisposizione allo sviluppo della demenza cognitiva" da parte dei soggetti.

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Un vaccino che corregga la degenerazione provocata dal virus Hiv, ripristinando il sistema immunitario dei malati. l'obiettivo di una ricerca condotta (e ancora in fase di sperimentazione) da un team di ricercatori italiani dell'Istituto Superiore di Sanità, guidato dalla dottoressa Barbara Ensoli, e pubblicata su PloS ONE.

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Trasformare la pelle umana in sangue. il grande passo scientifico effettuato da un team di ricercatori della McMaster University, di Hamilton in Canada, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, secondo cui è possibile produrre sangue dall'epidermide senza ricorrere alle celllule staminali.

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Il cervello dei depressi contiene una quantità della proteina chiamata MPK-1 due volte superiore al normale: questa scoperta, targata Yale University (New Haven, Connecticut) e pubblicata su Nature Medicine, potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci antidepressivi.

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