Insonnia: per chi dorme poco aumenta il rischio di decesso

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Gli uomini che soffrono di insonnia hanno un aumento del rischio di morte. Secondo uno studio condotto presso il Dipartimento di Psichiatria della Penn State College of Medicine e Hershey Medical Center di Hershey, e diretto dal professor Alexandros N. Vgontzas, l'insonnia aumenterebbe nettamente la mortalità, per questo andrebbe trattata opportunamente, qualora fosse cronica. 

Lo studio. La ricerca, pubblicata sulla rivista Sleep ha preso in esame 1.000 donne con un'età media di 47 anni e 741 uomini con un'età media di 50 anni. Questi hanno fornito una storia completa delle proprie abitudini al sonno, si sono poi sottoposti ad esami fisici e ad una seduta di osservazione del sonno in un apposito laboratorio.

Qui la durata del sonno è stata misurata oggettivamente attraverso la polisonnografia. E stimato che l'8% delle donne e il 4% degli uomini soffriva di insonnia cronica (cioè che si protraeva da oltre un anno) con una durata del sonno di meno di sei ore, dopo circa 10 anni di follow-up per le donne e 14 anni per gli uomini gli esperti hanno rilevato che 248 partecipanti, cioè il 14%, erano deceduti. Da qui la valutazione del tasso aumentato di mortalità, pari al 9,1% per gli uomini che avevano un riposo regolare e del 51,1% per chi invece soffriva di insonnia. 

L'aggravante. Fino ad ora si è parlato solo di problemi di insonnia. Ma cosa succede se chi ne soffre è affetto anche da altre patologie come il diabete o l'ipertensione? Lo studio ha anche trovato un rischio ancora più elevato di morte, proprio in questi casi. Tra gli insonni diabetici o ipertesi la mortalità è aumentata del 7,17% rispetto agli insonni privi di queste malattie. 

Ecco perché gli studiosi sono concordi nel trattare l'insonnia alla stregua di una vera e propria malattia. Spiega Vgontzas: "Finora nessuno studio ha dimostrato che l'insonnia è associata alla mortalità. Riteniamo che questi risultati cumulativamente aumenteranno la consapevolezza tra i medici e gli scienziati che l'insonnia deve essere diagnosticata precocemente e trattata in modo appropriato". 

Francesca Mancuso

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