Il mal di testa sta nel Dna

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L'emicrania avrebbe un fondamento genetico. È questa l'interessante scoperta di un gruppo di ricercatori britannici del Trust Sanger Institute, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Genetics.

Secondo la ricerca, un piccolo difetto del DNA, in particolare sul cromosoma 8, è all'origine del fastidioso mal di testa, che colpisce 300 milioni di persone al mondo. In realtà, un legame genetico era già stato portato alla luce, ma relativamente ad alcune rare forme di emicrania, non a quella comune.

In particolare, l'allele che provocherebbe il mal di testa sarebbe l' rs1835740 ed è appunto collocato sul cromosoma 8, tra due geni, PGCP e MTDH/AEG-1. Tale allele ha il compito di regolare il livello del glutammato, che a sua volta si occupa di mantenere il collegamento tra i neuroni.

 Il problema si verifica qualora il gene MTDH/AEG-1 non funzioni bene. La conseguenza è una sorta di 'ingolfamento' delle sinapsi. Un blocco del traffico cerebrale, per intenderci, dovuto all'accumulo del glutammato, che genera l'emicrania.

Per giungere a tale conclusione, gli studiosi hanno messo a confronto il genoma di 3000 persone che soffrono di emicrania con il genoma di oltre 10.000 persone sane. Così hanno scoperto che le persone affette da emicrania presentavano molto spesso una mutazione a cavallo dei due geni.

Nonostante si tratti ancora di ipotesi, la scoperta potrebbe aprire nuove strade verso terapie diverse rispetto agli attuali antidolorifici. L'emicrania purtroppo è molto diffusa, colpisce una donna su sei e un uomo su 12 ed è considerata il problema neurologico più dispendioso sia in Europa che in America.

Francesca Mancuso

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