Hiv: la lotta al virus col contributo delle scimmie

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Scoperta una proteina che annienta il virus Hiv. Si chiama Trim5a e si trova nel macaco mulatto (Rhesus), specie di scimmia diffusa in tutta l'Asia e tra le più coinvolte nelle ricerche scientifiche. La scoperta arriva dai laboratori della Loyola University di Chicago, direttamente da un team di ricercatori guidato da Edward M. Campbell, ed è stata pubblicata sulla versione online di Virology.

A rendere inattivo l'Hiv, spiegano gli esperti, "sono sei aminoacidi - degli oltre 500 - che compongono la sequenza molecolare della Trim5a". Il polipeptide, infatti, prima inibisce il virus e dopodichè passa al contrattacco distruggendolo.

Tuttavia, la proteina nemica dell'Aids, pare non avere la stessa potenza difensiva nell'uomo che invece prevale nei macachi. Tanto che la Trim5a, nell'organismo umano, "non riesce proprio a contrastare il virus che provoca la sindrome da immunodeficienza acquisita".

E al momento gli scienziati si domandano se la differenza con la Trim5a delle scimmie dipenda da una mutazione della struttura molecolare. Per questo la Campbell e il suo gruppo cercheranno le risposte "analizzando la mappatura genetica della proteina".

L'obiettivo è chiaramente individuare la "combinazione" che rende così forti i 6 aminoacidi (grazie a un microscopio da 225 mila dollari), per rendere la Trim5a più efficace ed arrivare a farmaci che, replicandone l'azione che ha nelle scimmie, siano in grado di abbattere la malattia anche nell'uomo.

''Si tratta di studi molto interessanti che ci aiutano a capire perché le scimmie, pur essendo infettate dall'Hiv, non si ammalano come accade agli uomini", dichiara Giorgio Palù, presidente vicario della Società italiana di Virologia. Che poi aggiunge: "Identificare gli aminoacidi che differenziano l'uomo dall'animale potrebbe aprire le porte a nuove cure come un'immunizzazione cellulare o una terapia genica che utilizzi staminali sane per stimolare un'immunità naturale''.

Bisogna comunque ricordare che l'osservazione dell'azione anti-Hiv della proteina nei confronti delle scimmie Rhesus risale a circa 6 anni fa. Il passo avanti, pertanto, sta nell'identificazione degli aminoacidi che svolgono il ruolo primario nell'effetto difensivo contro il virus.

Augusto Rubei

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