Alzheimer: una proteina dell'artrite per combatterlo

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L'artrite reumatoide al servizio dell'Alzheimer. O meglio, una proteina usata per combatterla è risultata efficace per ridurre i sintomi della nota demenza degenerativa che colpisce perlopiù soggetti sopra i 60 anni di età. In particolare, la Gm-Csf (questo il nome della proteina), ha avuto decisi effetti nei confronti della perdita di memoria, una delle conseguenze più gravi del morbo. quanto emerso da uno studio condotto da alcuni ricercatori della University of South Florida, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Research.

Gli esperti, trattando cavie da laboratorio che manifestavano problemi di memoria simili a quelli causati dall’Alzheimer, hanno verificato, dopo 20 giorni di esperimenti, la scomparsa dei sintomi per chi aveva ricevuto la somministrazione della proteina.

La Gm-Csf, hanno spiegato infatti gli scienziati, "oltre che eliminare le sostanze che provocano i gonfiori dovuti all'infiammazione durante la terapia dell'artrite, si è dimostrata efficace anche nell’eliminare le 'placche beta amiloidi' del cervello, uno dei fattori che provoca i sintomi dell’Alzheimer".

Al termine dei test, pertanto, "le placche si erano ridotte di oltre il 50 per cento" e anche il gruppo di controllo di cavie sane a cui era stata somministrata la Gm-Csf "ha mostrato capacità cognitive migliorate". Il vero stupore, tuttavia, pare essere sorto in relazione alla rapidità con il quale il farmaco ha prodotto un annullamento della sintomatologia, ovvero soltanto venti giorni.

E intanto il professor Huntington Potter annuncia "il prossimo passo", cioè "testare la proteina sui pazienti come potenziale trattamento per l’Alzheimer". La sostanza, già prodotta sinteticamente e disponibile in commercio col nome di Leukine, viene usata anche nella terapia di alcuni tumori, come il melanoma.

Augusto Rubei

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