Spermatozoi e ovulo: quando l'incontro è "scintillante"

spermatozzo ovulo

Quando gli spermatozoi incontrano l'ovulo, accadono scintille! È il caso di dirlo. E lo rendono noto gli scienziati che, per la prima volta, hanno avuto modo di “assistere” alla reazione elettrizzante che si verifica durante il processo di fecondazione. Un evento esplosivo, si può affermare, ma che può aiutare a prevedere il successo o meno nel caso in cui una paziente venga sottoposta a fecondazione in vitro.

La dottoressa Teresa Woodruff, della Northwestern University, ha descritto proprio in questo modo il momento in cui lo spermatozoo incontra l'ovulo: "Quando ha luogo la fecondazione, ciò cui si assiste è questa enorme scintilla". E la scintilla può essere effettivamente vista. Una vera e propria esplosione di luce che sancisce il momento in cui uno spermatozoo si introduce nell'ovulo. “È davvero un'indicazione determinante del fatto che l'ovocita in questione stia per inoltrarsi nelle rimanenti fasi dell'embriogenesi, fino a generare una nuova vita".

L'esperimento è iniziato quando lo spermatozoo e l'ovocita si sono incontrati. Il momento della fecondazione, dunque, coincide con il prodursi di qualcosa di molto simile ai fuochi artificiali. Questo processo decreta l'effettivo successo della “missione” e l'imminente concepimento. In realtà, il gioco luminoso è prodotto da miliardi di microparticelle di zinco che si frantumano durante l'impatto e che si distaccano dalla superficie dell'ovulo.

Quando la fecondazione avviene in vitro, come spiega la dottoressa Woodruff, "non esiste un buon modo per sapere se l'ovocita sia di buona qualità. Se in vitro, si mette lo sperma e gli ovuli insieme e si può solo aspettare. Il giorno dopo si torna a vedere se si sono generate due, quattro o otto cellule. Tutto quello che si può fare è sperare che tale divisione confermi o meno se l'ovulo è di alta qualità". Tuttavia, le scintille "raccontano" una storia ed offrono preziose informazioni che possono aiutare i medici nel selezionare gli ovociti vitali durante il processo in vitro.

fecondazione ovulo

Inoltre, l'individuazione del fenomeno che, evidenziamo, era fino ad ora ignoto, costituisce un vero e proprio traguardo in campo medico. Infatti, può tradursi in una serie di interventi mirati sulle cause e sull'origine dell'infertilità. Oltre alla possibilità di poter disporre di un ausilio visivo per rilevare eventuali problematiche, riuscendo tempestivamente a selezionare gli ovociti da destinare alla procreazione sulla base delle quantità di zinco in essi contenute. E, non da ultimo, l'importanza di tale scoperta sta nel fatto che ora i medici saranno in grado di trasferire un singolo ovulo piuttosto che due o tre, riducendo di fatto la possibilità di gravidanze gemellari o plurigemellari quando queste sono prodotte in vitro.