Relive: il videogioco che insegna come salvare il cuore (e una vita)

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Un videogioco per proteggere il cuore. Dalla realtà virtuale arriva "Relive", un "serious game" senza scopo di lucro che insegnerà la rianimazione cardiopolmonare.

Il gioco, in presentazione in anteprima europea domani in una scuola di Roma nell'ambito di "Viva! la settimana per la rianimazione cardiopolmonare" - che prevede più di 200 eventi in 80 città - consentirà ai ragazzi di apprendere le tecniche di massaggio cardiaco e le giuste manovre, scongiurando così un arresto cardiaco.

COME FUNZIONA – Disponibile in download gratuito sul sito Viva! e utilizzando Kinect, Relive si basa molto sull'idea del "gioco che insegna". In pratica, il giocatore si allena con il massaggio cardiaco su un cuscino o un pupazzo e Kinect, il sensore di movimento della X-box, registra i movimenti delle mani e delle braccia per poi inviarli a un software elaborato ad hoc che analizza la profondità del massaggio e la sua frequenza. In questo modo, il "giocatore" controlla la validità o meno del suo intervento.

L'efficacia di questa tecnologia è già stata valutata attraverso uno studio scientifico di validazione, i cui risultati, pubblicati sulla rivista Resuscitation, dimostrano che usando il feedback del sistema si possono eseguire durante il massaggio cardiaco un numero di compressioni adeguate (quelle con una frequenza tra 100 e 120 al minuto e una profondità di 5-6 cm, come raccomandato dalle linee guida) 5 volte superiore rispetto al non averlo usato (35,78% contro il 7.27% senza feedback).

Realizzato in un anno di lavoro, domani "Relive" sarà lanciato non solo a Roma, ma anche in tutta Italia in occasione dello European Restart a Heart Day promosso da European Resuscitation Council. Il gioco è stato messo a punto da un team completamente italiano coordinato da Federico Semeraro, anestesista rianimatore membro del comitato promotore di Viva! e del Consiglio direttivo di IRC.

Non è la prima volta che un videogioco può andare di pari passo con le nostre condizioni di salute: se alcuni videogames possono essere utilizzati anche dai non vedenti o curare la dislessia, altri possono fungere da veri e propri antidepressivi per gli anziani o, addirittura, prevedere il rischio Alzheimer.

Germana Carillo

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