Scoperto il mistero dell'arresto cardiaco durante il sonno

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Arresto cardiaco improvviso durante il sonno. A spiegare il mistero di questa morte improvvisa è stato un team di ricercatori dell'Università di Manchester. La scoperta, che potrebbe salvare migliaia di vite umane, è stata svolta attraverso modelli computerizzati all'avanguardia, e riguarda la sindrome del nodo del seno.

La morte improvvisa si verifica dopo una perdita immediata di coscienza e dopo un'ora dall'inizio dei sintomi acuti. Ciò avviene spesso durante la notte, proprio quando il battito cardiaco rallenta notevolmente. La soluzione potrebbe essere il trattamento preventivo dei soggetti più a rischio, ossia da chi è affetto dalle sindrome del nodo del seno.

Ma vediamo di capirne di più. Il nodo del seno o nodo seno-atriale è il nostro pacemaker naturale, da cui partono gli impulsi elettrici per la contrazione del cuore. La malattia accende dei focolai ectopici, che provocano alcune contrazioni per sopperire a quelle mancanti. Tali contrazioni, tuttavia, sono anomale avendo proprietà di elettro-conduzione differenti.

Le conseguenze più immediate sono tachicardia, bradicardia persistente, ma anche un blocco seno-atriale (in cui l'impulso nasce ma viene fermato prima di potersi diffondere agli atri) o un arresto seno-atriale, (ossia la mancata formazione dell'impulso al livello del nodo del seno). Ciò può indurre ad una morte improvvisa.

La novità, scoperta dagli scienziati di Manchester coordinati dal professor Zhang Henggui, ha mostrato come una mutazione genetica e l'attività del sistema nervoso possono alterare gravemente il normale ritmo del cuore. Il problema riguarda la SCN5A, una proteina alterata proprio a causa di una mutazione genetica, che è coinvolta nella generazione dell'attività elettrica del cuore. Proprio per questo, la morte improvvisa può verificarsi in persone di qualsiasi età, affette da questa anomalia genetica.

"In precedenza - commenta il professor Zhang - noi non sapevamo perché alcune persone affette da sindrome del seno morissero all'improvviso, ma adesso sappiamo perché il rischio può aumentare di notte durante il sonno. Potrebbe essere necessario ridurre l'influenza di un certo tipo di attività nervosa nel cuore dei pazienti. Ciò potrebbe avvenire attraverso farmaci o dispositivi pacemaker”.

Come sono giunti alla conclusione? “Nei nostri esperimenti di laboratorio - spiega l'esperto- sono stati costruiti dei modelli al computer per analizzare il cuore per 13 anni. Ora siamo in grado di testare le altre forme di sindrome del nodo seno in modo da individuare tratti comuni che possano condurci a trattamenti più efficaci".

Francesca Mancuso

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