Ora solare: oggi sara' un lunedi con meno infarti

ora solare

È tornata l'ora solare. E con essa i malumori di chi proprio non si abitua all'idea di abituarsi a nuovi ritmi o a veder scivolare la giornata in men che non si dica. Ma se le lancette dell'orologio saranno spostate di un'ora indietro, secondo una ricerca del Karolinska Institute di Stoccolma, il cambio di orario e la conseguente ora di sonno in più potrebbero contribuire a diminuire il numero di infarti nel 10 per cento dei casi.

Il professor Piero Barbanti, responsabile neurologo dell'IRCSS San Raffaele Pisana di Roma, spiega che “esiste infatti anche un 'ciclo' settimanale e annuale degli eventi cardiovascolari. Il lunedì è il giorno peggiore, in modo particolare in inverno”. Sarebbe proprio il lunedì, infatti, il giorno in cui si registra un aumento della possibilità di infarto. Continua il medico: “L’infarto ha la sua massima incidenza nel primo giorno della settimana perché il lunedì si sommano 3 dei fattori di rischio determinanti per l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Il dormire meno, il dormire in orari non consoni rispetto a quanto richiesto dal nostro naturale orologio crono-biologico e lo stress caratteristico dell’inizio settimana. È dimostrato che il mix di questi fattori riassunti nell’oramai inflazionato concetto di jetlag sociale ci rende più suscettibili ad eventi di carattere cardiovascolare, a causa dell’attivazione del sistema nervoso simpatico e della produzione di citochine.

Il cambiamento innaturale della durata della notte e, dunque, delle ore di sonno potrebbe avere conseguenze soprattutto sulle persone già debilitate. Secondo quanto sostengono i ricercatori, la privazione del sonno (nel caso dell'ora legale) o il suo aumento sono in grado di alterare il processo di risposta del corpo e, con l'aumento di peso, si potrebbe incorrere nel rischio di disturbi cardiovascolari e, in alcuni casi, nella possibilità di avere il diabete. Le principali “vittime” sarebbero le persone abituate a far tardi la notte e ad alzarsi tardi la mattina.

Ma non è tutto. Lo spostamento delle lancette dell'orologio farebbe saltare il ritmo circadiano del corpo, riducendo la sua normale abilità a gestire lo stress e gli shock. Secondo Martin Young, professore associato dell'Università di Birmingham, in Alabama, “l'orologio delle cellule anticipa un'ora di sonno che non avrà mai e l'impatto negativo dello stress peggiora di molto. Il che ha un effetto ancora più negativo sul corpo. E terzo, il salto in avanti sfasa anche la tempistica della risposta immunitaria del corpo, il che temporaneamente indebolisce il sistema immunitario”.

Per evitare conseguenze, i medici consigliano di svegliarsi trenta minuti prima la mattina di sabato e domenica rispetto all'orario che si vorrebbe, in modo da prepararsi alla sveglia effettiva del lunedì mattina. Inoltre, è essenziale fare un'abbondante colazione.

Lo studio è stato pubblicato su The New England Journal of Medicine con il titolo Shifts to and from Daylight Saving Time and Incidence of Acute Myocardial Infarction.

Federica Vitale

Leggi anche:

- Ora legale: internauti a rischio stress

- Lavati i denti altrimenti ti prende un infarto

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico