Il futuro dei farmaci antibatterici è nei virus

batteriofago

Mal di gola? Polmonite? Avete preso gli antibiotici (prescritti dal medico naturalmente!) e non vi passa? Niente paura, da oggi c’è PlyC, il virus ammazza batteri. In una ricerca pubblicata sul Proceedings of the national academy of science USA, alcuni scienziati della Monash University, The Rockfeller University e della Univesity of Maryland spiegano come il virus batteriofago PlyC uccide i batteri che causano dal mal di gola alla polmonite alla sindrome da shock tossico da streptococco.

I batteriofagi, virus che “infettano” e uccidono i batteri per mezzo di speciali proteine chiamate Lisine, sono stati studiati per un possibile trattamento antibatterico sin dal 1919, ma la ricerca fu abbandonata nel 1940 con la scoperta degli ormai tradizionali antibiotici.

I ricercatori del Monash (Professor Jeames Whisstock, Professor Ashley Buckle e la dottoressa Sheena McGowan della Scuola di Scienze Biomediche) in collaborazione con i professori Vince Fischietti e Dan Nelson hanno speso gli ultimi 6 anni nel definire la struttura atomica del PlyC e capire esattamente le sue notevoli proprietà “anti-batteriche”.

Il Dr McGowan descrive il PlyC come un “disco volante”: “Il PlyC è composto da 9 parti separate di proteine strutturate in modo da formare una vera e propria ‘macchina da guerra” contro i batteri e potrebbe assomigliare ad un disco volante con due ‘testate’.

Questo disco volante ‘attracca’ sul batterio mediante 8 bracci, situati su una delle due facce. Entrano quindi in azione le due testate che ‘masticano’ la superficie della cellula/batterio uccidendolo rapidamente”.

Il Prof Buckle sostiene che il PlyC, che attacca lo streptococco, sarà il futuro dei farmaci antibatterici: ”PlyC, nella sua forma purificata, ha dimostrato di essere cento volte più efficiente nell’uccidere alcuni batteri rispetto a qualsiasi altra lisina (una proteina antibatterica), persino più veloce della candeggina per uso domestico”.

Da oggi lo streptococco ha un nemico infallibile e spietato.

Andrea Pallini

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