Antrace ed eroina. C'entra il bioterrorismo?

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C'è paura in Europa per vari casi di carbonchio ematico. Nel Lanarkshire le autorità sanitarie della zona hanno fatto sapere che uno dei sei pazienti colpiti è in cura presso uno dei loro ospedali ed è in condizioni critiche ma stabili. Ma i timori dell'NHS sono legati la fatto che l'uomo potrebbe aver contratto il batterio dell'antrace da una partita di eroina contaminata che circolava nella zona.

L'antrace è un'infezione batterica acuta provocata dal batterio Bacillus anthracis, che comunemente attacca animali ungulati come i bovini, ovini e caprini. L'uomo può contrarla a causa dell'esposizione ad animali infetti o mangiando cibo contaminato con spore del batterio. Finora non sono mai stati registrati casi di trasmissione da uomo a uomo, ma non è questo il problema.

Il fatto che il carbonchio (altro nome dell'infezione) possa essere legato alle droghe, ed in particolare all'eroina desta non poche preoccupazioni. I sintomi sono diversi e vanno dal prurito, a brufoli infiammati, ma l'infezione può presentarsi anche come una normale influenza con febbre, tosse e affaticamento.

Se non trattata, essa può diffondersi e causare avvelenamento del sangue ma i sintomi possono anche presentarsi ad una settimana di distanza da quando una persona entra in contatto con l'antrace. Ma perché l'antrace nell'eroina?

Il Dr. David Cromie, consulente in medicina della sanità pubblica dell'NHS Lanarkshire, ha dichiarato: " possibile che l'eroina contaminata con l'antrace possa essere in circolazione nel Lanarkshire e potenzialmente in altre parti della Scozia. Ci sono stati rapporti recenti di antrace da eroina contaminata in altri paesi dell'Europa occidentale, di focolai più recenti in Germania. E 'importante che i tossicodipendenti siano consapevoli dei pericoli specifici che comporta l'uso di eroina" ha detto Cromie.

Negli ultimi due mesi sono stati segnalati sei casi di eroina infettata da antrace in Europa, che hanno provocato due vittime. Anche nel nostro paese è scattata la massima allerta, per decisione del Dipartimento nazionale antidroga. Tuttavia, secondo gli esperti non ci sono casi simili in Italia e quelli eruropei non sono legati al bioterrorismo.

Occorre però non abbassare la guardia. Tra il 2009 e il 2010 si verificò la peggiore epidemia di antrace nel Regno Unito dopo 50 anni, quando furono registrati 119 casi con un totale di 14 morti.

Francesca Mancuso

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