Cellule staminali umane: ok i primi trapianti negli occhi

staminali occhio

Le cellule staminali ridanno parzialmente la vista a due donne cieche. Ad annunciarlo sulla rivista Lancet sono stati gli studiosi americani autori dell'impresa. Perché di impresa si tratta visto che è il primo studio di questo tipo condotto su esseri umani.

Due sono stati i trattamenti realizzati, uno su una paziente anziana e il secondo su una più giovane.

Entrambe erano affette da due gravi forme di maculopatia. In generale, tale patologia, di cui esistono numerose varianti, colpisce la macula e conseguentemente la fovea, regione anatomica dell'occhio in cui sono presenti alcuni fotorecettori deputati alla visione. Di conseguenza, in base alla gravità, le lesioni presenti in esse portano ad un'alterazione della visione, che in alcun casi sfocia nella cecità. È questo il caso delle due donne.

In particolare, le donne erano affette rispettivamente da maculopatia senile e dalla sindrome di Stargardt, più diffusa in età giovanile. Entrambe sono state sottoposte al trattamento con staminali ricavate da embrioni umani. E dopo quattro mesi dal trapianto, i medici hanno potuto constare miglioramenti nella visione.

Grazie a tali risultati e alle ultime ricerche effettuate, secondo gli esperti, si potranno tentare nuove vie per curare la malattia, anche in stadi meno avanzati. "Questo studio è incoraggiante, ma è prematuro dire che abbiamo trovato una terapia" ha commentato Paul Knoepfler dell'Università della California a Davis.

La strada è ancora lunga, ma una cosa è certa: il futuro è nelle staminali.

Francesca Mancuso

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