Ustioni gravi: in futuro le riparerà l'idrogel

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Ustioni gravi e ferite, in futuro si cureranno con uno speciale idrogel. Messo a punto da un team di ricercatori della Johns Hopkins University, il materiale gelatinoso ha la capacità di riparare in breve la pelle danneggiata, rendendola come nuova, senza brutte cicatrici ma con i tessuti completamente rigenerati.

Il materiale è stato sviluppato da ricercatori della Johns Hopkins Whiting School of Engineering, in collaborazione con i colleghi del Johns Hopkins Bayview Burn Center e del Department of Pathology.

Le ustioni di terzo grado, come sappiamo, distruggono gli strati superiori della pelle, raggiungendo a volte anche i muscoli sottostanti. Per questo, richiedono complesse cure mediche e si lasciano spesso dietro delle brutte cicatrici. Souvenir davvero poco graditi.

Ma grazie all'idrogel testato dal team della Johns Hopkins i trattamenti e di conseguenza i risultati ad essi connessi potrebbero essere notevolmente migliorati. Niente di invasivo. Il trattamento, testato su alcuni roditori, consiste nella semplice medicazione della ferita su cui è stato posto lo speciale idrogel a base di acqua e di altri polimeri.

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Secondo gli esperti della JHU, scopo ultimo della ricerca era quello di creare una nuova sostanza in grado di favorire la formazione di pelle nuova, irrorata da vasi sanguigni, ma anche la formazione dei follicoli dei capelli. Una simile soluzione potrebbe aiutare e favorire la guarigione dei soldati feriti e delle vittime di incendi, colpiti da ustioni gravi. Sharon Gerecht, ricercatore principale dello studio, lo ha confermato: "Questo trattamento favorisce lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni e la rigenerazione degli strati complessi di pelle, dei follicoli dei capelli e delle ghiandole cutanee".

Gerecht ha inoltre aggiunto che l'idrogel potrebbe funzionare molto meglio delle terapie cliniche attualmente disponibili, con un notevole risparmio di tempo e denaro. Senza contare che anche la produzione su larga scala del prodotto sarebbe piuttosto semplice.

Infine, secondo Gerecht poiché l'idrogel non contiene farmaci o componenti biologiche, avrà la strada spianata con la Food and Drug Administration. Ma serviranno ancora alcuni anni di test prima di mettere a disposizione di tutti la sostanza. Ricordiamo infatti che fino ad ora i test sono stati effettuati sui tessuti di alcuni topi, ma il nuovo trattamento non è stato ancora sperimentato su pazienti umani.

Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences (Pnas).

Francesca Mancuso

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