Parkinson: forse causato da una mutazione genetica

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Il morbo di Parkinson potrebbe essere causato da una mutazione genetica. Alcuni scienziati dell'Università canadese della British Columbia, all’interno di una ricerca internazionale che ha coinvolto anche Stati Uniti, Europa, Medio Oriente ed Asia, hanno scoperto infatti un legame tra una mutazione genetica e la malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale.

Grazie a sofisticate ricerche con campioni di Dna di una famiglia svizzera - in cui ben 11 individui hanno sviluppato la malattia - è stata isolata la "mutazione VPS35". I campioni di Dna sono stati estratti da due cugini e, confrontando le variazioni mediante analisi genetica, gli scienziati hanno individuato il gene mutato.

Secondo Carles Vilarino Guell, ricercatore al Centro di Medicina molecolare e terapeutica, ciò prova senza ombra di dubbio che la mutazione è causa della malattia, e che la maggior parte della gente che nasce con questa mutazione sviluppa il Parkinson a circa 50 anni. Lo studio - finanziato dalla Fondazione dell'attore Michael J. Fox - è stato pubblicato sulla rivista American Journal of Human Genetics.

In passato erano già stati identificati altri cinque geni che provocano il Parkinson, ma questa è la prima grande scoperta nel campo dal 2004. In Italia la malattia degenerativa colpisce più di 200mila persone, ed ogni anno si registrano da 8.000 a 12.000 nuovi casi.

Antonino Neri

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