Topi: creato il primo cervello artificiale

microcervello

Non sarà l'intelligenza artificiale del test di Turing, ma un micro cervello artificiale derivato da cellule di cervello di ratto di appena 40-60 neuroni ha mostrato circa 12 secondi di memoria a breve termine.

Sviluppato da un gruppo di ricercatori della University of Pittsburgh, il cervello - come leggiamo sul sito Popsci.com - è stato creato con lo scopo di nutrirsi artificialmente e permettere ai ricercatori di studiare le reti neurali riproducendo in tutto e per tutto il modo in cui il nostro cervello trasmette i segnali elettrici ed archivia i dati in maniera così efficiente.

Per farlo, essi hanno incollato uno strato di proteine su un disco di silicio e aggiunto le cellule cerebrali di embrioni di ratti, che si sono fissate alle proteine e sono cresciute, collegandosi l’una con l’altra nell’anello dell’immagine.

Ma, come se la crescita in una capsula Petri di un piccolo cervello funzionante a forma di ciambella non bastasse, il team ha scoperto che, stimolando i neuroni con l'elettricità, l'impulso è in grado di far funzionare il microcervello per 12 secondi, un tempo più lungo di quanto immaginato fino ad ora (i ricercatori si aspettavano che l'impulso avesse luogo per circa un quarto di secondo).

Si tratta essenzialmente di memoria a breve termine: i neuroni hanno trasmesso il segnale in sequenza, con insistenza, simulando l'attività conosciuta come “memoria di lavoro”. Il cervello memorizza lo stimolo molto tempo dopo che lo stimolo non c'è più, ed è un gran risultato per un piccolo cervello cresciuto in una capsula.

Antonino Neri

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