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Il nostro patrimonio genetico passa esclusivamente dal padre al figlio? La ricerca oggi lo smentisce. Questa la scoperta a cui è arrivato un gruppo di ricercatori dell’University of Texas at Arlington (USA), che ha dimostrato come sia possibile, e di fatto a volte avvenga, un trasferimento orizzontale di DNA tra specie differenti, come parassiti e alcuni loro vertebrati ospiti. 

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La fotografa Rachel Sussman ha viaggiato per il mondo per immortalare gli organismi più antichi. Unico requisito: dovevano avere più di 2.000 anni. Dopo averli trovati su internet o con il passaparola, ha rintracciato i biologi che studiano la specie per avere maggiori informazioni. Ma non sempre è stato così facile. Alcuni esemplari non vengono studiati, e si è quindi dovuta accontentare delle conoscenze locali per stimarne l’età.

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L'uomo di Neandertal è ancora dentro di noi. É quanto emerge dalla ricostruzione del 60% del suo genoma, che è stato successivamente confrontato col genoma di 5 individui di diversa etnia: un cinese, un francese, un abitante della Papua Nuova Guinea, uno dell'Africa del Sud e uno dell'Africa Occidentale. La sorprendente notizia, riportata dalla rivista Science, è che nei tre individui non africani sono stati rinvenuti geni di Neandertal, mentre nel genoma dei due africani non ve ne era traccia.

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Lo scarico illegale di idrocarburi nella acque del mare è un pronblema quantomai attuale, anche alla luce del disastro avvenuto al largo delle coste del Messico, la marea nera. A tutela dell'ecosistema marino e delle coste, l'Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con altri partner, ha dato il via a PRIMI, il Progetto pilota inquinamento marino da idrocarburi (PRIMI).

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La CO2 acidifica gli oceani progressivamente, ad una velocità che non ha paragoni con il passato, e se tali emissioni non verranno controllate dall’uomo in qualche modo, il tasso di acidità continuerà a crescere: è quello che emerge da uno studio del National Research Council degli Stati Uniti. Non sono ancora note le conseguenze a lungo termine di tale fenomeno, ma ci si aspetta con un certo grado di confidenza che molti ecosistemi ne risentiranno.

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Se vi siete chiesti come avrà fatto il mammut a sopravvivere al freddo gelido dell'epoca in cui visse, ecco finalmente la risposta. Non era di certo un extraterrestre, e non aveva nemmeno poteri soprannaturali o nascondigli speciali. Nulla poteva salvarlo dalle temperature invivibili, tranne l'antigelo nel sangue.

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