Oklahoma City: tornado 600 volte più potente della bomba atomica su Hiroshima

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Negli Stati Uniti i principali newtork giornalistici continuano a chiamarlo "monster", perché ha polverizzato un intero sobborgo, quello di Moore. Ha ucciso almeno 24 persone, tra cui diversi bambini, ferendone altre 273.

Il tornado che nei giorni scorsi ha devastato la città di Oklahoma è forse stato uno dei più violenti mai registrati nella storia. Lo ha confermato lo stesso presidente Barack Obama nel corso di una conferenza stampa tenuta martedì alla Casa Bianca. La memoria non ricorda una tempesta più violenta ed assassina negli States. I metereologi americani ne hanno misurato l'intensità, in tempo reale, per calcolare l'energia rilasciata durante i 40 minuti di vita della catastrofe.

Il risultato - stando a quanto scrive il Daily Mail - è stato sbalorditivo: l'energia rilasciata sul terreno durante il passaggio della tempesta èstata da 8 a più di 600 volte più potente della bomba atomica che il mattino del 6 agosto 1945, alle 8:16, distrusse la località giapponese di Hiroshima.

Secondo i dati forni dal National Weather Service della Noaa il tornado è stato talmente intenso da essere classificato come EF-5, il più violento e distruttivo fenomeno vorticoso su micro-scala, con venti che soffiavano oltre i 360-375 km/h ed un’ampiezza massima del cono al suolo di ben 2,1 km. Molto più forte di un uragano.

È partito dalla cittadina di Newcastle alle ore 14:45 locali, per poi percorrere ben 27 chilometri ed arrivare alle ore 13:35 nella cittadina di Moore. Un sistema temporalesco spaventosamente grande e violento che è scoppiato all’improvviso. Le immagini satellitari che riportano i momenti prima dell’evento mostrano come sulla zona fossero presenti le condizioni per la nascita di temporali, ma nessuno si aspettava un’evoluzione così rapida ed estrema del fenomeno.

L’allarme ai cittadini è stato dato 16 minuti prima, un lasso di tempo superiore alla media che in questi casi varia dagli otto ai dieci minuti, ma inferiore alla circostanza, se si considera la morte e la distruzione seminata a Moore. I danni materiali sono stati stimati per almeno almeno 3 miliardi di dollari. Potrebbe trattarsi, secondo gli esperti, del tornado più costoso della storia Usa, più di quello che nel 1999 colpì la stessa area.

In molti credono che si sarebbe potuto prevedere, anche se è molto difficile convalidare una tale affermazione. Un tornado, infatti, non va confuso con un uragano. Il tornado è un fenomeno improvviso e su scala ridottissima. I due eventi spesso si accomunano per la vorticità che presentano quando si manifestano, ma le differenze sono nette, soprattutto su scala spaziale. L'uragano può estendersi per alcune migliaia di km, mentre il tornado ha un’estensione che va da qualche centinaio di metri fino a poco più di un km per i più violenti. Per questo, drammaticamente difficile da identificare.

Riguardo ai venti, un uragano deve presentare soffiate che superino i 120 km/h, mentre un limite superiore non esiste (si sono registrati eventi mostruosi con anche oltre i 300 Km/h di vento). Il tornado, pur essendo piccolo e localizzato, presenta invece venti più forti in natura: non sono rari casi con raffiche oltre i 500 km/h.

Anche la durata presenta sostanziali divergenze: un uragano può durare persino un mese, e si forma sopra sugli oceani caratterizzato da venti che soffiano intorno a un’area centrale di calma chiamata “occhio”. Il tornado varia in genere da pochi secondi ad alcune decine di minuti (in casi eccezionali si può arrivare ad oltre 3 ore), e si genera solitamente al passaggio di temporali molto violenti.

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