I topi riconoscono l’odore della paura

topi odore paura

Un nuovo studio mostra che i topi hanno un sottosistema neurale distinto che collega il naso al cervello, facendo loro percepire gli odori istintivamente importanti, come quelli emessi dai predatori.

La scoperta, pubblicata online nei Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno portato gli esperti a chiedersi se i topi ed altri mammiferi abbiano dei circuiti neurali che provocano dei comportamenti istintivi in risposta a determinati odori. Dopo una serie di esperimenti ed osservazioni, i ricercatori hanno visto che le cellule nervose nel naso hanno alcune differenze biologiche chiave rispetto alla maggior parte dei neuroni collegati ai recettori olfattivi.

Queste altre cellule nervose rilevano una gamma molto più ampia di odori”, ha spiegato Gilad Barnea, assistente di neuroscienze alla Brown University. Le differenze tra i neuroni ed i recettori olfattivi hanno portato Barnea e i suoi colleghi a ritenere che essi costituiscono un sottosistema indipendente per alcuni odori. “Le osservazioni - ha aggiunto Barnea - indicano che i neuroni costituiscono un sottosistema olfattivo distinto, che risponde a specifici stimoli ambientali e provoca risposte istintive”.

La scoperta che i neuroni agiscono separatamente dai recettori olfattivi porterà a cercare di capire se i glomeruli, a cui i neuroni Taar sono collegati, inviano dei segnali ai centri di comportamento primario del cervello come l'amigdala, che governa la risposta alla paura. Ciò potrebbe concludere un percorso che permette ai processi specializzati negli odori di allarme o di repulsione di produrre un comportamento istintivo legato alla paura.

I neuroni Taar nel naso furono scoperti nel 2006 da Stephen Liberles, della Harvard Medical School, uno dei collaboratori di Barnea e coautore della ricerca. I ricercatori hanno scoperto anche che alcuni Taar percepivano alcuni odori che vengono evitati dai topi, come una sostanza chimica trovata nelle urine di carnivori come i leoni e le tigri.

Noi - ha detto Barnea - ipotizziamo che i neuroni che esprimono i Taars possono essere alcuni dei neuroni olfattivi che operano in questa zona e provocano i suddetti comportamenti - dice Barnea - Stiamo costruendo un caso circostanziale: ora sappiamo a cosa assomiglia il primo relais nei glomeruli, e il nostro studio fornisce gli strumenti per cercare il passo successivo”.

Antonino Neri

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico