Esa: monitorati gli alberi via satellite

alberi esa

E anche gli alberi hanno qualcosa da raccontare. Semplicemente la loro storia. E lo fanno verso interlocutori di tutto rispetto: i satelliti. Le informazioni ricavate, in seguito, verranno usate per salvare le foreste, riducendo così il numero di piante abbattute per spreco e ricavando solo quelle utili ad ottenere legname. Questo sistema, detto Satmodo, è stato ideato dall'Agenzia Spaziale Europea, in collaborazione con la società irlandese Treemetrics.

Si tratta in pratica di un sistema progettato per combinare i servizi satellitari con quelli della telefonia che usiamo quotidianamente. Satmodo si basa su un dispositivo wi-fi terrestre progettato per miscelare dati satellitari e servizi mediante telefonino. Questi dati poi vengono raccolti, elaborati e trasmessi in tempo reale.

La considerazione principale rilevata e dalla quale si avvia la ricerca è che gli alberi, proprio come le persone, non sono tutti uguali. Per esempio, alcuni risultano più adatti alla produzione di pasta di legno utilizzata per ottenere combustibili; altri, invece, sono più adatti per produrre legna destinata alle segherie per una loro successiva trasformazione. Questo tipo di alberi possiede un diametro maggiore. Inoltre, sono dritti e con un minor numero di nodi.

Per evitare sprechi di legname, è stato appunto realizzato un laser a scansione tridimensionale in grado di misurare forma, grandezza e nodi degli alberi. Questi dati sono elaborati da un programma che produce file, ideato per spiegare alla macchina, e a chi la gestisce, come tagliare gli alberi, quali tagliere e quali no. E sempre mediante il servizio è possibile monitorare via satellite la raccolta e avere sempre a disposizione informazioni in tempo reale.

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Di base a Cork, in Irlanda, Treemetrics si è impegnata per anni nello sviluppo di una nuova tecnologia coadiuvata dai satelliti. Tecnologia che, come si è visto, si proponeva di fare delle misurazioni e delle analisi adeguate in modo da rimpiazzare i vecchi metodi di taglio delle foreste. "Grazie alla sua innovativa piattaforma integrata, l'Esa si compiace di supportare una grande idea che giunge da questa giovane imprenditoria", afferma entusiasta Amnon Ginati, il capo del Dipartimento di Telecomunicazioni dell'Esa.

Un racconto, dunque, che giunge dal profondo delle foreste. Forse, un sistema in grado di salvaguardare gli ettari di foreste che ogni anno vengono distrutti a causa degli abbattimenti selvaggi degli alberi. Un sistema ragionevole per preservare piante secolari che, altrimenti, andrebbero distrutte e, spesso, senza motivo poiché semplicemente capitano nell’ettaro da disboscare.

Davvero un bel racconto, questo.

Federica Vitale