Zebre: ecco come riconoscerle con i codici a barre

zebra

I codici a barre dei prodotti sono indistinguibili ad occhio nudo. Eppure una macchina li differenzia ed estrae da essi un numero che identifica in modo specifico quel prodotto, da cui ottiene il prezzo associato. Le zebre sono notoriamente fatte a strisce e in effetti è altrettanto difficile riconoscere i singoli individui se non si è esperti. E se i due problemi potessero risolversi in modo analogo? A questo ha pensato un gruppo di ricerca composto da scienziati dell’University of Illinois-Chicago e della Princeton University, i quali hanno elaborato un software per immagini, che hanno chiamato StripePotter, in grado di riconoscere immagini digitali di una zebra, distinguendola da un altro individuo.

Il riconoscimento di singoli individui è di fondamentale importanza per gli studi di biometria, la disciplina che si occupa della misurazione di variabili fisiologiche o comportamentali tipiche degli organismi, rielaborando i dati con metodiche statistiche. StripePotter aiuterà infatti i ricercatori a costruire un vero e proprio database di zebre, a cui attingere per studi successivi o per rielaborazioni seguenti.

Gli studiosi dunque avranno bisogno solo di una macchina fotografica digitale e di un computer, anche molto semplice, in grado di supportare il software, che appare molto leggero e user-friendly. StripePotter infatti estrae dall’immagine digitale alcune caratteristiche specifiche e le confronta tra di loro mediante l’utilizzo di un software dinamico. Se viene trovato un match lo studioso capirà che l’animale è già stato osservato, altrimenti procederà all’analisi completa.

Il lavoro, che si estenderà presto ad altre specie a strisce come tigri e giraffe, sarà presentato al prossimo International Conference on Multimedia Retrieval, un meeting internazionale di esperti del multimediale, in corso da ieri 17 aprile fino a mercoledì 20.

Roberta De Carolis

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