rossi radiazioni

Fusione fredda. La versione ad alta temperatura dell’E-cat ha fallito un importante test che avrebbe potuto portare ad Andrea Rossi un finanziamento di circa 10 milioni di dollari (più di 7 milioni di euro). I potenziali investitori, un gruppo di imprenditori svedesi di cui non si conosce l’identità esatta, si sarebbe infatti mostrato disponibile ad una simile offerta, ma, in seguito ad un esperimento tenutosi a Bologna il 6 Settembre, avrebbe poi ritirato la proposta.

ecat 1mw

Fusione fredda. Sull’E-cat il mistero sembra infittirsi sempre di più, nonostante Andrea Rossi, in occasione del convegno di Zurigo, abbia fornito qualche dettaglio in più. Infatti l’inventore italiano, accusato da Gary Wright di non possedere alcuna certificazione per il dispositivo da 1 MW, ne ha pubblicata una di tipo volontario, ottenuta presso Sgs Italia Spa. Ma chiama Gary Wright “Il Serpente”, tacciandolo di nascondere il suo vero nome. Dunque, chi è veramente Gary Wright?

fusione fredda

Fusione fredda. I risultati dei test di validazione dell’Hot E-cat (il dispositivo di Andrea Rossi che lavora alle alte temperature e che dovrebbe essere utile alla produzione di energia elettrica), già diffusi in concomitanza con l’inizio del convegno di Zurigo, sono stati ora annunciati in un comunicato stampa della Prometeon s.r.l., l’azienda di Aldo Proia licenziataria di E-cat in Italia, dal quale si evince anche lo svolgimento di un terzo test, avvenuto il 9 Agosto, che confermerebbe i risultati ottenuti il 17 Luglio e il 7 Agosto (dichiarati comunque come parziali e provvisori): questi dimostrerebbero, tra le altre cose, l’assenza di emissioni gamma all’esterno durante il funzionamento del dispositivo. A certificarlo David Bianchini, fisico presso l’Università di Bologna, che a questo punto, palesemente, è tornata.

rossi radiazioni

Fusione fredda. Sull'E-Cat finalmente Andrea Rossi si sbottona un po’: durante il convegno di Zurigo, che si è svolto durante il fine settimana appena trascorso, infatti, l’ingegnere italiano ne ha svelato alcuni dettagli importanti, autorizzando anche la pubblicazione di tre report sulle misure di validazione effettuate durante l’estate, come aveva annunciato. Ha poi confermato il nome dell’azienda che sta collaborando alla trasformazione dell’energia termica in elettrica: Siemens AG. Ma i suoi dirigenti non sono gli unici a credere nel dispositivo e nelle Lenr in generale: è questo un altro importante outcome del convegno.

Fotovoltaico spinaci

Una proteina contenuta negli spinaci, chiamata Photosystem 1 (Ps 1), potrebbe costituire la base di funzionamento dei pannelli fotovoltaici, e rappresentare quindi un metodo ecologico per ottenere energia pulita e rinnovabile. La notizia arriva dalla Vanderbilt University (Nashville, Tennessee, Usa), dove un gruppo di ricerca, guidato da David E. Cliffel, ha trovato una tecnica per far lavorare la macromolecola come cella di conversione dell’energia solare in elettrica.

Celani National Instruments

L’E-cat di Francesco Celani funziona: con la collaborazione della National Instruments, il ricercatore, vicepresidente della Società Internazionale di Scienze Nucleari della Materia Condensata, ha dimostrato che il suo dispositivo, basato su un sistema nichel/idrogeno, è in grado di generare energia in eccesso mediante una possibile reazione nucleare a bassa energia (Lenr). Celani, in seguito a questo successo, ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

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