Fusione fredda: l’E-cat anche a batteria ma Aldo Proia chiude

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Hot E-cat test 1

I riflettori sulla fusione fredda, e in particolare sull’E-cat, potrebbero tornare accesi dopo i risultati dei test delle terze parti indipendenti, a causa di alcune dichiarazioni del suo inventore Andrea Rossi, secondo cui non sarebbe da escludere, anche a breve, una versione a batteria del suo dispositivo, ma soprattutto perché alcuni noti licenziatari della tecnologia, tra cui Aldo Proia, hanno chiuso i loro siti, interrompendo i rapporti commerciali.

Qualcosa dunque non torna. Grandi prospettive, ma una sfiducia di fondo? Eravamo rimasti al sostanziale successo dei test indipendenti, anche se Rossi continuava ad avere problemi con gli uffici patent, visto che, dopo quello europeo, aveva dovuto incassare il no anche di quello statunitense.

Il brutto scivolone non ha comunque impensierito molto la macchina E-cat, stando almeno alle ultime dichiarazioni del suo inventore. Ad una domanda di Frank Acland di E-cat World circa l’ipotesi di un E-cat a batteria, Rossi ha risposto in modo ottimista: “È un’idea interessante: dal punto di vista teorico e tecnologico, non vedo perché no”.

L’unica perplessità è nel prezzo, ma “se l’energia elettrica fornita da batterie sarà competitiva con le altre fonti, l’accoppiamento tra le batterie ad alta efficienza e gli E-Cats sarà sicuramente possibile, ha dichiarato con molta sicurezza il padre del dispositivo tanto discusso. La ricerca, come la parte commerciale, vanno dunque avanti.

Ma, se da un lato Rossi ha recentemente consegnato un impianto da 1MW al cliente Heat Industrial, dall’altro i suoi licenziatari storici, tra i quali l’italiano Aldo Proia di Prometeon s.r.l., hanno chiuso i loro siti, sospendendo le attività di customer care. Sembra infatti che a tutti loro il padre di E-cat abbia chiesto di ricomprare la licenza ad un prezzo superiore e che alcuni di loro abbiano rifiutato l’offerta.

Ma Proia ha voluto aggiungere alla vicenda dettagli inquietanti, rilasciando una dichiarazione su E-cat World: “Un’esperienza molto spiacevole. Da parte nostra abbiamo già voltato pagina per seguire un’alternativa e molto promettente per ottenere energia pulita dalle Lenr […]. Cogliamo l’occasione per scusarci pubblicamente con tutte le persone e le aziende che ci hanno contattato negli ultimi due anni seriamente interessate all’E-Cat e che non ha ottenuto le risposte che speravano di ricevere per le responsabilità di altre persone.

Parole dure, che coronano racconti piuttosto pesanti che riguardano i rapporti con la Leonardo Corporation di Andrea Rossi. Stando alle parole di Proia, infatti, in diverse occasioni ci sarebbe stata una mancanza di supporto alle vendite da parte della casa madre, che al momento di concludere gli acquisti, non ha mai mandato i contratti definitivi, nè le certificazioni di sicurezza necessarie. L’ex licenziatario italiano ha poi aggiunto di non aver avuto comunque molte richieste di interesse in due anni.

I rapporti commerciali dunque scricchiolano, se non si sono interrotti del tutto, ma l’ottimismo di Rossi non sembra vacillare. Resterebbe da verificare, ma è impossibile, cosa pensano i suoi clienti a questo punto.

Roberta De Carolis

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