Fusione fredda: ancora test su E-cat. Nuove interrogazioni parlamentari

E-cat foto

La fusione fredda, non solo E-cat, è un fatto; o meglio, è un fatto che in molti cerchino di replicarla e di farla diventare quindi una realtà. E mentre Andrea Rossi, nuovamente incalzato sul suo blog, continua a sviare le domande, c'è chi in Parlamento vuole delle risposte. Sono infatti state presentate altre due interrogazioni parlamentari sull'argomento, una alla Camera e una al Senato.

E-cat è sotto segreto industriale e il suo inventore sembra irrigidirsi sempre di più su questo aspetto. Sappiamo infatti che è attualmente in corso un esperimento negli Usa della durata di 6 mesi e che Rossi, almeno stando alle sue promesse, ne pubblicherà i risultati, sia in caso di successo che di insuccesso. Ma alla domanda di un lettore se per caso ce ne fosse un altro anche in un altro paese, l'inventore glissa, dicendo che non può fornire queste informazioni.

Stesso discorso per quanto riguarda gli impianti. "Avremo un impianto da 1 MW in Svezia quest'anno?" chiede il lettore. "Non mi è permesso divulgare i programmi commerciali, né positivi, né negativi" risponde Rossi. Anche se, ma questa è solo una nostra osservazione, il fatto che si parli di programmi commerciali potrebbe lasciare intendere che ce ne sono altri in fieri non ancora resi noti.

Nel frattempo la fusione fredda sta suscitando molte polemiche, soprattutto in seguito alla notizia della chiusura dei laboratori di Francesco Celani, per decisione dei piani alti dell'Infn. Questo l'oggetto di una recente interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di alcuni senatori del Movimento 5 Stelle, i quali hanno manifestato una palese disapprovazione sulla vicenda.

"Si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover intervenire in relazione alla paventata chiusura, decisa dal presidente dell'Infn e ottemperata dal direttore dei Lnf dell'Infn, del laboratorio dove si svolge la sperimentazione di Celani e del suo teamsi legge nel testo dell'interrogazione a risposta scritta - in quanto, a giudizio degli interroganti, appare paradossale che nel contesto descritto in premessa si ritenga priva di attuale interesse una ricerca diretta, con riconosciuti livelli di eccellenza, da Francesco Celani, […] proprio quando la sua sperimentazione sulla costantana, una lega di nichel e rame nota fin dalla fine dell'Ottocento, apre orizzonti applicativi con materiali di basso costo".

L'atto segue dopo 24 ore il precedente in Camera dei Deputati presentato da un esponente del Partito Democratico, con il quale si chiede se il Governo "intenda più in generale promuovere la ricerca sulle Lenr negli istituti e negli enti italiani di ricerca e di ricerca applicata vigilati dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in vista delle significative applicazioni energetiche possibili a breve-medio termine nel contesto degli scenari di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici".

In considerazione delle precedenti interrogazioni di Domenico Scilipoti del Popolo delle Libertà, il quadro partitico sembra completo.

Ora il Governo risponda.

RDC

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