Fusione fredda: l’E-cat funziona. Pronti i risultati dei test indipendenti

Andrea Rossi

Fusione fredda. Terminati i test indipendenti sull’Hot E-cat: i risultati sono in linea con quello più volte affermato da Andrea Rossi. La tecnologia funziona, e la quantità di energia in uscita, prodotta da reazioni di tipo Lenr, è significativamente maggiore di quella in ingresso. I dati non sono stati ancora resi noti, ma un comunicato ufficiale della Prometeon s.r.l. lo afferma con sicurezza, promettendo la divulgazione nei prossimi mesi.

Secondo quanto riportato dall’ufficio stampa del licenziatario vendite italiano della Leonardo Corporation, gli esperimenti di validazione sono stati condotti su tre reattori diversi da 11 persone, tra professori di fisica ed esperti, appartenenti a quattro Università di Paesi diversi, e le loro prove sono state condotte in totale autonomia, con l’unica limitazione di non aprire i reattori per via del segreto industriale, e di non spingere al massimo le prestazioni, mantenendosi a quelle effettivamente a disposizione degli utenti finali.

Come spiegato in passato da Rossi infatti, l'E-cat può fornire efficienze anche di molto superiori a quelle dichiarate, ma per motivi di sicurezza si preferisce non spingere il dispositivo oltre un certo limite.

“I validatori indipendenti hanno avuto la possibilità di effettuare, negli scorsi mesi, qualsiasi tipo di misurazione volessero sui reattori a loro disposizione […] – si legge nel comunicato - Gli scienziati coinvolti hanno lavorato nella più totale autonomia: né Rossi né alcuna persona esterna al gruppo dei validatori ha partecipato ai loro briefing e alla pianificazione delle loro misurazioni, e hanno voluto tutti pagarsi da sé le spese di viaggio, vitto e alloggio”.

Piena soddisfazione da parte di Aldo Proia e Andrea Rossi. Quest'ultimo, senza ancora rivelare numeri esatti, ha annunciato sul suo blog: “I validatori mi hanno detto che anche l'ultimo test durato 120 ore ininterrotte è andato bene e che l'effetto è reale al di là di ogni ragionevole dubbio". Ancora tuttavia non disponiamo dei dati effettivi, che nei prossimi mesi dovrebbero certificare inequivocabilmente almeno il coefficiente di prestazione COP, più volte dichiarato da Rossi pari a 6.

Come ha spiegato Aldo Proia, la finalità dei test era scientifica, ma non è difficile immaginare che i risultati relativi avranno anche notevole impatto sui mercati finanziari. Almeno quando saranno resi ufficiali i dati. Quelli che ora il mondo scientifico attende.

Roberta De Carolis

Leggi anche:

- Fusione fredda: l’E-cat da 1 MW funziona per 8 mila ore in un anno con COP 6

- Fusione fredda: nell'attesa di E-cat, si fanno avanti la Nasa e una società svedese

- Fusione fredda: l’Hot E-cat è in ritardo, intanto Celani va in TV

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico