Fusione fredda: al progetto E-cat collaborano anche università europee e americane

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Fusione fredda. Chi lavori veramente sull'E-cat sta diventando un vero rompicapo, coperto da accordi di non divulgazione, come ha sempre ribadito Andrea Rossi. Il quale però, ora, ha confermato la presenza di Università europee e americane nel progetto. L'identità è ancora sconosciuta, ma questa rivelazione è già un passo avanti verso la soluzione del puzzle.

"Egregio Signor Rossi, avete al momento collaborazioni di ricerca sulle Lenr in corso con delle Università negli Stati Uniti o in Europa?" ha infatti chiesto un lettore del blog di Rossi, il quale ha risposto deciso: "Sì, sia negli Stati Uniti che in Europa". Dichiarazione importante, se si pensa che finora le uniche istituzioni accademiche esplicitamente citate dall'inventore italiano erano Bologna e Uppsala.

L'Università di Bologna, in particolare, dopo essersi chiamata fuori dalle vicende E-cat per motivazioni mai chiarite del tutto, in qualche modo era riapparsa quando lo stesso Rossi diffuse i risultati dei test di validazione dell'Hot E-cat, uno dei quali, quello sulle emissioni dei raggi gamma, risultava firmato da David Bianchini, fisico presso l'ateneo emiliano.

Ma in generale le collaborazioni di Rossi sono sempre state dubbie, prima annunciate e poi smentite. Il caso più eclatante fu probabilmente quello della Siemens AG, il cui contributo allo sviluppo dell'Hot E-cat era stato diffuso su una brochure informativa della Prometeon, per poi essere ritrattato da Rossi, che si riferì alla ditta come semplice fornitrice di una turbina da accoppiare ai dispositivi per massimizzare la produzione di energia elettrica.

Il padre di E-cat ha recentemente annunciato che non concederà più interviste, ma continua a rilasciare dichiarazioni, anche piuttosto importanti, come questa in cui ha confermato la presenza di università americane nel progetto. D'altronde il 2013 dovrebbe essere un anno chiave per il dispositivo, poiché nel corso dei prossimi mesi dovrebbe essere installato il primo E-cat industriale per la produzione di energia termica. Tra poco sapremo dunque tutta la verità?

Roberta De Carolis

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