Fusione fredda, l'E-cat di Abundo funziona: il convegno del 4 Dicembre

Convegno Abundo

Fusione fredda. Come già annunciato, il 4 Dicembre Ugo Abundo ha presentato gli sviluppi del suo E-cat, chiamato Athanor prima e poi Hydrobetatron. E con lui, da un lato gli studenti, suoi stretti collaboratori, dall'altro diversi scienziati impegnati nel campo delle Lenr, tra i quali Francesco Celani, che ha mostrato gli ultimi aggiornamenti delle sue ricerche, di cui anche noi di Nextme abbiamo diverse volte discusso.

'Nuove Energie nella Scuola', il titolo, non a caso, del convegno. La sperimentazione di Abundo avviene infatti in collaborazione con gli studenti dell'Istituto tecnico per Costruzioni, Ambiente e Territorio 'Leopoldo Pirelli' di Roma. E sono stati proprio i ragazzi a riassumere le loro ricerche, nel corso di una presentazione che ne ha mostrato le tappe più significative, avvenute in particolare dal 19 Aprile, quando furono presentati i primi risultati, ad oggi.

E con uno sguardo al futuro. Come sappiamo, infatti, il passo successivo sarà quello di mettere a punto una metodologia per calcolare l'energia in uscita dal reattore in modo preciso, di rapportarla a quella di ingresso, già calcolabile, e quindi di dare una resa in termini di energia. Ovvero un Cop, un valore che indica il vantaggio energetico fornito dalla tecnica. Il calorimetro che dovrebbe fornire questi dati è in fase di sviluppo, ha precisato Abundo, il quale non si è fermato ad esporre le sue ragioni, ma anche quelle della critica, assente al convegno.

Convegno Abundo calorimetro

Scienziati e studenti dunque: così è concepita la ricerca di Abundo e così è stato concepito il convegno. Accanto alla presentazione dei ragazzi, infatti, l'incontro ha ospitato anche le relazioni di illustri scienziati nel campo delle Lenr, da Antonella De Ninno dell'Enea di Frascati, che ha sottolineato l'importanza (e a volte la pericolosità) delle ricerche militari nel settore, a Yogendra Srivastava, fisico teorico dell'Università di Perugia, che ha ribadito la necessità della cooperazione delle quattro forze fondamentali della natura per il compimento della fusione nucleare, come aveva spiegato a noi di NextMe Roberto Cesario dell'Enea.

Francesco Celani ha invece presentato i suoi risultati, ottenuti in Agosto e oggetto di un nostro precedente articolo a riguardo. Ma non si è fermato a questo: ha infatti annunciato in anteprima alcune nuove conferme del suo lavoro, che si basa sulla reazione dell'idrogeno su fili di costantana nanostrutturata. Sarebbe stata ottenuta infatti la prima replica indipendente di questi esperimenti, con analoghi risultati, condotta da una grossa industria internazionale che per ora vuole restare anonima. I ricercatori della ditta avrebbero usato gli stessi fili di Celani, tra l'altro nelle condizioni base, ma in un reattore diverso, il che confermerebbe l'improbabilità di errori grossolani.

Ma su questo si saprà di più nei prossimi giorni. Entro il 15 Dicembre, promette Celani.

Roberta De Carolis

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