Fusione fredda, E-cat di Ugo Abundo: la presentazione il 4 Dicembre

Abundo reattore

Fusione fredda. L'E-cat di Ugo Abundo sarà il protagonista del convegno 'Nuove Energie nella Scuola' il prossimo 4 Dicembre presso l'Istituto tecnico per Costruzioni, Ambiente e Territorio 'Leopoldo Pirelli' di Roma, dove è in corso il progetto 'Athanor', poi evoluto in 'Hydrobetatron', che ha come obbiettivo l'implementazione di una metodologia per ottenere energia da reazioni a fusione nucleare fredda. All'incontro interverrà anche Francesco Celani, e altri ricercatori impegnati nel campo delle Lenr.

Ugo Abundo, professore di fisica presso il medesimo istituto scolastico, sta portando avanti una sperimentazione, nata come integrazione della didattica, che ha condotto allo sviluppo di un reattore Lenr, e, parallelamente, sta svolgendo un approfondimento teorico sui meccanismi di questi processi in collaborazione con Francesco Santandrea, analista di sistema presso la società Labor di Roma.

Il reattore di Abundo è essenzialmente una cella elettrolitica a plasma che utilizza un catodo a polveri di tungsteno, brevettato in Italia, nella quale avverrebbero reazioni elettrolitiche miste a nucleari. Il gruppo ha misurato l'energia in uscita confrontandola con quella in ingresso, mostrando significative differenze. Riguardo la resa effettiva il professore è stato però molto cauto: "[…] si tratta di vedere che rese possono essere dimostrate in modo sperimentalmente corretto. Il metodo di misurazione dell’input […] esiste ed è già stato condiviso in reteha spiegato durante un'intervista rilasciata a noi di NextMe- E siccome la resa è l’output diviso l’input, adesso stiamo mettendo a punto un metodo condiviso per la misurazione dell’output, e quindi di rese scientificamente valide se ne potrà parlare solo dopo".

Abundo in persona

Abundo infatti, che definisce la sua ricerca 'open source', come un software che può essere modificato da tutti, ha messo in rete il suo metodo di misura dell'energia in ingresso, ricevendo consigli e a volte critiche, fino ad arrivare ad una procedura condivisa, che ha definito "quasi uno standard su come bisogna misurare l’energia in ingresso". Non dispone ancora però di una procedura condivisa per quella in uscita.

"Per il momento abbiamo tentato (e messo su Youtube) di operare un calcolo dell’over-unity, per confronto, non una misurazione diretta –ha continuato il professore- In pratica abbiamo preso due apparecchi identici, uno esercito con riscaldamento elettrico e l’altro a plasma, e abbiamo fatto correre le due macchine in questo confronto, rilevando che quella a plasma ha vinto sul filo del rasoio per un 20 per cento".

Anche sul meccanismo effettivo, per quanto gli studi teorici con Francesco Santandrea proseguano, il professore non si sbilancia. "Poi cosa accada dentro al reticolo del tungsteno non lo sa nessuno. Noi con questa teoria cerchiamo di concorrere a dare uno sguardo su quello che possa succedere" le dichiarazioni in merito.

Non resta che attendere il prossimo 4 Dicembre per avere ulteriori aggiornamenti.

Roberta De Carolis

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